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Advertising on line. Da volare a scalare il budget di comunicazione.

Passare da un advertising analogico a uno digitale. Non si spende meno ma si controlla meglio

 
 

Sarà la rivoluzione che vivremo nei prossimi trent’anni.

Non lo dico io, anche se la rivoluzione la sto già vivendo in prima persona, passando dalla comunicazione classica – tv, radio, quotidiani – alla comunicazione digitale: l’ho appena letto in un articolo apparso su Prima Comunicazione, in una intervista a chi, questa rivoluzione, l’ha già vissuta e ha già affrontato l’innovazione che nasconde la rivoluzione delle regole dell’advertising. Jack Ma, Presidente del network digitale Alibaba che distribuisce in quasi tutto il mondo prodotti di manifattura cinese e non solo (se cercate un’extension per capelli o un cerchio in lega per la vostra auto, accomodatevi, tanto molti buyer della GDO acquistano da questo portale).

Dal palco dell’International Big Data Expo 2017, appena conclusosi a Guiyang, provincia sud occidentale di Guizhou, Jack Ma ha tracciato la sua visione: “I big data saranno la “fonte principale di energia in futuro” e, nell’arco dei prossimi 30 anni, provocheranno cambiamenti più profondi di quelli generati da Internet. Se metti da parte l’analisi dei dati, l’innovazione di ogni organizzazione è sostanzialmente una conchiglia vuota. L’esame dei big data permette di anticipare e pianificare e ha reso possibile ridefinire un’era di cambiamenti, sempre nel prossimo trentennio. Vendite al dettaglio ed e-commerce, istruzione, scienza, tecnologia e altre industrie saranno di fatto ridefinite: con l’intelligenza artificiale e i big data combinati, l’uomo non deve avere paura. In futuro, lavoreremo al massimo 4 ore al giorno, per non più di 3/4 giorni alla settimana”.

Advertising on line. Da volare a scalare il budget di comunicazione.

Torniamo qui, in Italia, nella nostra evoluzione quotidiana da agenzia di comunicazione.

Per gli account, in agenzia, si è sempre fatto così.  Si continua a fare così ma non è più così.

L’account, che sarebbe il responsabile clienti, in agenzia ha un ruolo vitale perché è la persona di relazione. Vende il risultato del processo di creazione del valore della comunicazione interno all’agenzia e i risultati del processo di awareness e di sviluppo del brand derivato dai piani media.

Utilizzando i media tradizionali, la “regola” è: massima copertura, massima frequenza di ripetizione del messaggio, massima pressione pubblicitaria al minor costo possibile. Le fonti dati disponibili sono solo su base statistica Auditel, Radiomonitor, Audipress e, più i target sono piccoli, maggiore è l’errore statistico.

Con la comunicazione digitale cambia tutto

Siamo nell’epicentro della rivoluzione: storytelling, piani editoriali, calendari editoriali, scrittura SEO per generare SERP, l’agenzia diventa editrice per i clienti, non servono più le concessionarie, da un’unica piattaforma si possono pubblicare campagne che con i loro banner inseguono i potenziali clienti che hanno lasciato tracce dell’interesse per il beneficio che si sta proponendo loro e tutto ciò viene fatto attraverso le loro personali navigazioni su social e web. Il target di comunicazione non è più profilato secondo criteri demografici bensì secondo attitudini ed interessi

La regola è cambiata: al cliente va venduto il valore dell’ engagement, del costo per clic, il valore delle conversioni, il valore del cliente fidelizzato. Sono parametri completamente diversi e rappresentano la punta dell’iceberg di un lavoro completamente nuovo, in molti casi più stimolante, perché misurabile nei risultati che produce  perché scalabile negli investimenti.

Cambiano la regole. Anche dentro la testa di un AD?

Avete mai provato a sponsorizzare una pagina di Facebook? Molti clienti, molti giovani marketer e molti account lo fanno, e cosa scoprono? Solleciti push della piattaforma di questo tenore: Ottieni più clic con € 3. Promuovi il tuo pulsante. Prenota subito per più persone.” Oppure, “Metti in evidenza il post per € 20. Il tuo post sta ottenendo risultati migliori rispetto al 80% dei post su quella pagina. Mettilo in evidenza con € 28 per raggiungere altre 59.000 persone”.

A questo punto vi chiedo di fare uno sforzo di immaginazione. Mettetevi nei panni di un marketer, di un product manager, di un Amministratore delegato, che è abituato a prezzi del tipo: 10.000 euro una pagina su un quotidiano nazionale, 25.000 euro per 30 secondi di spot durante “Striscia la notizia”, pianificazioni da 100.000 euro in su se no non si supera la soglia di visibilità. Che idea vi fate della prezzo della comunicazione social?

Non so voi che idea ve ne siete fatti, ma nel mondo dell’advertising è passata l’idea che fare comunicazione sul web costi poco. Siamo di fronte ad un salto paradigmatico enorme che avrà le stesse dimensioni della rivoluzione copernicana.

Durante il suo speech, al meeting annuale di IAB (Interactive Advertising Bureau) a Hollywood il 29 gennaio scorso, parlando di leadership un big del marketing internazionale, Marc Pritchard – Ceo in Procter & Gamble Corporation, ha dichiarato: “Ho fatto pulizia e stabilito nuove regole: se le agenzie vorranno esser pagate, non voglio più perdere tempo e denaro per una scadente catena del valore dei media” ed ha esortato gli altri operatori del settore a seguire il suo esempio.

Il salto sarà da volare a scalare cambiando gli investimenti

Le campagne di advertising classico sono state finora pianificate sui media tradizionali per flight, con una durata media di 15 giorni e da qui il paradigma del “volo” e l’impegno ad investire nel mese di pianificazione una parte considerevole dell’investimento a budget.

Le campagne digitali cambiano completamente l’aspetto dell’investimento. Invece di concentrare il budget in uno, due o al massimo tre flight all’anno, gli investimenti si possono diluire nel quotidiano, investendo piccole cifre e misurandone di volta in volta i risultati ottenuti; introducendo i concetti di retargeting e remarketing continuativi, l’advertising diviene un impegno quotidiano basato sui big data. Provate a scaricare il foglio di excel di un insight di una pagina di facebook (sono disponibili anche per il pizzaiolo sotto casa se ha un cugino che sa usare il pc) e scoprirete quanti dati avete a disposizione per migliorare il risultato dei 10-20 euro che state per investire su facebook.

Le offerte di facebooc fanno apparire il costo delle campagne estremamente convenieneti, ma non è così.La composizione del prezzo delle campagne social è per il 50-60% derivato dai costi di gestione dei calendari editoriali

Le offerte di facebook fanno apparire il costo delle campagne estremamente convenienenti, ma non è così. La composizione del prezzo delle campagne social è per il 50-60% derivato dai costi di gestione dei calendari editoriali.

La stessa cosa vale per Google analytics, per la programmatic e per la native advertising.

Dati, un’infinità di dati

Ma come trasformarli in informazioni per decidere? Il nuovo paradigma di scalare il successo ricorda le dinamiche della montagna, a piccoli passi quotidiani.

Il web advertising non costa meno dell’advertising classico: 1000 euro al giorno, investiti tra social e web advertising  per 365 giorni sono sempre 365.000 euro, come per un flight di una campagna televisiva su La7 di 15 giorni. La differenza è che l’editore diventa l’agenzia che, invece di vendere concetti ancora astratti come brand awareness, focalizza i suoi sforzi sulle azioni di vendita generate sul portale web del cliente e sul concreto ROI dell’investimento. Mi ricordo una frase che mi disse un concessionario d’auto: se spendo 40.000 euro per un’auto, me ne deve rendere almeno 100.000 in vendite fatte ai miei clienti.

Il paradigma del marketing non è cambiato, la regola è la stessa, le politiche di marketing devono creare profitto.

L’innovazione digitale, invece, sta rivoluzionando i paradigmi delle leve della promozione e della distribuzione e, quando cambiano i paradigmi, devono cambiare le regole.

Se si continua a fare così, perché si è sempre fatto così poi, alla fine non funziona più.

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Photo credit: unsplash.com, Sergey Zolkin

Articolo  pubblicato  anche su http://www.informazionesenzafiltro.it/un-advertising-al-giorno-toglie-il-budget-di-torno/

Problem solving e la fiducia nel futuro del marketing

Futuro del marketing: Pubblicata l’edizione 2017 della ricerca dell’ Osservatorio BtoB Marketing Forum 

futuro del marketing problem solving programmatic adv

I risultati non stupiscono e confermano la fiducia nel futuro del marketing problem solving:

L’ approccio multicanale delle strategie di marketing B2B, con un mix di strumenti classici, dagli eventi alle P.R. e strumenti digitali, dalla programmatic advertising al social selling, dal lead management al lancio nuovi prodotti e all’indispensabile utiluzzo di piattaforme di CRM per integrare la Marketing Automation e ottimizzare le azioni di Marketing Analytics.futuro del marketing

Il 44% delle risposte indica come inadeguato lo staff aziendale alle esigenze e agli obiettivi delle proprie organizzazioni, mentre, per il 60,6% degli intervistati il budget di marketing tenderà a crescere nei prossimi 2-3 anni.

futuro del marketing

A questo punto sembra che la scelta ideale per le organizzazioni che desiderano adeguare le proprie risorse di staff sia l’outsourcing, ovvero la ricerca di strutture come la nostra in grado di offrire consulenza ed operatività, in termini di ritorno dell’investimento previsto, attraverso  lead management, ritenuto principale asset nel marketing human to human  dal 44% degli intervistati dichiara che la principale
sfida è migliorare i processi di lead management, l’assistenza nel lancio nuovi prodotti, indicato dal 31% degli intervistati, nell’implementazione di piattaforme di  CRM, indicato imprescindibile  dal 29% degli intervistati.

Problem solving è in grado di offrire i principali benefici evidenziati della ricerca
dal customer engagement, allo sviluppo di opportunità di cross e upselling, fino alle strategie di gestione efficace delle multicanalità.

futuro del marketing problem solving

futuro del marketing

Scarica qui i risultati-osservatorio-marketing-b2b-2017

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Photo credit: unsplash.com, Jimmy-Chang

 

 

Programmatic adv By Problem solving

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Programmatic adv By Problem solvingThe easy, cheapest  & efficient way to advertise.

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Il processo di Programmatic adv By Problem solving finalizzato all’efficienza massima delle campagne display adv

Con Programmatic adv By Problem solving l’utente ottiene questi pratici benefici:

  • KPI assicurati e a costi sempre decrescenti.
  • Realizza le campagne ideali, semplici, efficienti e convenienti per generare traffico su landing page, siti aziendali, blog, e-commerce.
  • Con i massimi indici di reach, frequenza e pressione pubblicitaria
  • Con i minimi investimenti, scalabili fino al raggiungimento della massima efficienza.
  • Raggiungimento di target selezionati ai minimi costi possibili per:
–Engagement
–Clic rate: azioni (clic) sui banner in promozione
_ CPA: Costo per azione sul sito target
–Costi per mille impression
–Con budget minimi e sempre sotto controllo
–Nessuna negoziazione con le concessionarie
–Unico pannello di controllo per tutto il R.O.I. del budget.

–Di traffico al vostro sito o landing page.

–Di engagement.

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–Di business on line

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Se vuoi approfondire l’approccio metodologico e strategico di Problem solving alla pianificazione leggi qui:

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Perché è utile e indispensabile per realizzare campagne marketing WEB?

Perchè è un  processo continuo per focalizzare il target, ridurre i costi e massimizzare il ROI.

Programmatic adv By Problem solving
Il processo di Programmatic adv By Problem solving finalizzato all’efficienza massima delle campagne display adv

Il processo di Programmatic adv By Problem solving è sempre  finalizzato all’efficienza massima delle campagne display adv.

Accounting: contatto dedicato al cliente, elaborazione strategia e coordinamento con team interni.
Trading Desk: attivazione, gestione ed ottimizzazione campagne
Data Analyst: analisi audience e data strategy.
Reporting: valutazione periodica dei risultati, condivisione kpi.
Trasparenza: accesso a dashboard personalizzate, per avere sempre sotto controllo tutti i dettagli, in tempo reale, sulla campagna.
 Brand & Data Safety: black list proprietaria con oltre 100.000 siti bloccati e possibilità di integrarla con una propria.
Personalizzazione: sia a livello di gestione del cliente sia a livello di customizzazione delle soluzioni tecnologiche.

Perché una strategia di comunicazione Programmatic adv By Problem solving è sempre focalizzata su target specifici segmentabili:

–Per Area geografica:

Globale, tutto il mondo web geotargettizzabile fino al ivello di C.A.P.

Locale, dall’Italia intera ad un singolo comune

–Per passioni, interessi, argomenti del target:

  • Armi, Arts & Entertainment , Automotive, Business & Finance, Campioni Omaggio, Careers, Cinema, Community, Concorsi, Cultura, Donne, Eco – Green, Education, Family & Parenting, Food, Gaming, Health & Fitness, Hobbies & Interests, Lifestyle, Mail, Meteo, Music, News, Oroscopo, , Pets, Professional, Real Estate, Religion, Shopping, Sport, Tech, Travel , TV, etc.

–Con una presenza dei banner sulle massime testate nazionali e locali di news sempre in aggiornamento ed in incremento qualitativo e quantitativo:

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  • Un’unica piattaforma per comunicare a chi si vuole, come si vuole, laddove il target vive e … 
  • …retargeting continuo fino al raggiungimento della massima convenienza per call to action realizzata.

 

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7. distribuzione problem solving

Media planning per territorio, per genere, per età, per stile di vita e per benefici offerti dai prodotti e dai servizi venduti dai nostri clienti.

La distribuzione problem solving dei contenuti verso i media ed i veicoli più focalizzati sul target di comunicazione.

 

La distribuzione problem solving si basa sulla pianificazione di un media planning
fatto su misura per ottenere i risultati strategici e arrivare agli obiettivi.

Innovativi nell’utilizzo di piattaforme tecnologiche ad alta performance come Rabbit Turbo Advertising siamo in grado di pianificare campagne di display ADV focalizzate su target specifici e aree geografiche specifiche. 

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Grazie alla accurata pianificazione focalizzata sul target di comunicazione il Cliente ottiene la massima redditività dalle sue azioni di comunicazione in termini di engagement e KPI raggiunti.

Grazie al team ed alla team leadership Problem Solving tutti i contenuti sono programmati puntualmente su veicoli nei tempi ideali per raggiungere il target di riferimento.

Il grafico illustra la curva gaussiana di Roger applicata al ciclo di adozione e di esposizione ai veicoli ed ai media da parte dei diversi target di riferimento:

Così come gli innovatori ricercano nuovi prodotti su amazon, piuttosto che leggendo i tweet gli adottanti maturi sono più esposti a Linkedin e Facebook, mentre per veicolare campagne di prodotti maturi la buona e vecchia televisione sembra essere ancora il media ideale. Grazie agli strumenti di analisi  in dotazione a Problem Solving ogni contenuto potrà essere distribuito sui veicoli ideali per raggiungere i clienti e soprattutto i potenziali clienti dei nostri clienti.

Distribuzione problem solving è  l’attività che regala il massimo tempo ai clienti di Problem Solving, raggiunge i clienti Human to Human, evolve il brand d’impresa verso il marketing 3.0

We  make our business marketing, together.

Il nostro business è il tuo business. Insieme per contrastare i competitor.

Problem Solving vi aiuta a prendere la M.I.R.A. comune e colpiamo i target, creando il maggior valore ai prezzi più contenuti.

Chiedici come possiamo liberare il tuo tempo, aumentare il valore delle tue campagne di comunicazione con una distribuzione di contenuti realizzata ad hoc per il tuo business.

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6. Produzione – Problem Solving

6. Produzione – Problem Solving

Punto 6. produzione – Problem Solving.  E’ sempre sotto controllo. Lavoriamo fianco a fianco, da oltre 20 anni con Jack Blutharsky, agenzia di comunicazione. Una sicurezza di creatività, qualità, convenienza. Puntuale.

 

Il punto 6. Produzione – Problem Solving

La creatività è nelle strategia e con la strategia la produzione problem solving risolve ogni problema di comunicazione. Dall’ADV classico all’ Influence Marketing

Abbiamo una stretta collaborazione con con Jack.

Ciò non toglie che la produzione dei supporti necessari alla realizzazione delle campagne di comunicazione possa esser affidata a grafici e creativi di fiducia del Cliente.

Quello che conta è la leadership strategica del team.

Chiariti obiettivi, Kpi e focus sui clienti il processo di comunicazione e la pianificazione scorre liscia come l’olio liberando il nostro Cliente da qualsiasi attività se non quella di controllo delle esecuzioni e del raggiungimento degli obiettivi.

Aiutiamo qualsiasi imprenditore nel cambiamento verso la managerialità basata sul raggiungimento di obiettivi e motivazione.

Liberiamo tempo gli imprenditori perché  possano focalizzare le loro energie sulle politiche di produzione,  marginalità, scelta dei canali distributivi e politiche promozionali nel senso stretto, mentre la comunicazione lavora per loro.

Problem Solvig assicura l’evolversi delle campagne social e virali tenendo sempre sotto controllo i 5 archetipi dai quali vengono generati i contenuti del Brand per assicurare la massima reputazione dei valori dei suoi Clienti.

contenuto che è co prodotto o peer to peer o marca a partecipante

Produzione Problem Solving, chiedici subito cosa possiamo fare per la tua campagna di comunicazione.

Guarda la creatività di Jack Blutharsky

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5. Pianificazione Problem Solving

5. Pianificazione Problem Solving

La pianificazione è l’attività principale di ogni campagna di comunicazione.

Con un buona pianificazione nulla sarà mai urgente e importante fino al raggiungimento degli obiettivi e dei Kpi mantenendo sempre il budget sotto controllo. 

Per una buona pianificazione Problem Solving aiuta i suoi Clienti a comprendere quali sono i  passi più importanti

• Passo 1:
Con una buona strategia di marketing sarà semplice ideare una storia, utilizzare il potere della narrazione per instaurare un dialogo continuo con il target di riferimento

• Passo 2:
La chiave di qualsiasi sforzo di lead generation è quello di spendere meno tempo ricevendo il lead interessanti per il Cliente stringendo i tempi del raggiungimento degli obiettivi. Problem Solving sa trasformare le caratteristiche di ogni prodotto in benefici distintivi dei suoi Clienti e ciò facilita tutta il processo di pianificazione dei contenuti

• Passo 3:
Coordinare la produzione di contenuti di successo. La creazione di contenuti è impegnativa  in termini di tempo,  è quindi è necessario pensare che ogni singola parte dei contenuti prodotti rappresenti una fase del “funnel”, dell’imbuto, che veicolerà il  potenziale dei Clienti verso un atto d’acquisto finale.

Per questo occorre sviluppare sinergie tra i media off-line e quelli on -line e Problem Solving è un maestro in questo media mix che sa esercitare grazie alla competenze di  team leadership. 

•Passo  4:

Nella maggior parte dei casi, i Clienti utilizzano un’unica piattaforma alla volta
Ma veicolare i contenuti puntuali nelle giornate e negli orari ideali per convertire il Massimo Numero di Prospect. è una delle nostre  armi segrete per indirizzare il traffico verso una specifica campagna di lead generation.  Attraverso Facebook, Linkedin, Instagram,  You tube e tutti gli altri social, funzionali a raggiungere i potenziali Clienti dei nostri Clienti.

Coltiviamo  vostri contatti da cima a fondo. Dall’inizio del “funnel”, l’ imbuto relazionale, fino alla vendita, alla creazione di traffico nei P.V.  e alla vendita on-line

•Passo  5:

la Pianificazione Problem Solving

Grazie alle pianificazioni Problem Solving,  le promozioni dei nostri Clienti viaggiano temporizzate e puntuali sia su Direct Mail, sia sui social, veicolando su landing page apposite,  il massimo numero possibile di Potenziali Clienti nel momento in cui a loro sorge il bisogno da soddisfare. Con i vostri prodotti e i vostri servizi.

Chiedi come  avere una efficace pianificazione media per raggiungere i tuoi Clienti e tenere sempre sotto controllo risulati e risorse.

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4. ideazione problem solving

4. ideazione problem solving

Il Team al lavoro.

Un focus group creativo finalizzato  a generare le idee più funzionali alla concretizzazione della strategia.

Il «la» della creatività per raggiungere la Miglior Ideale Raggiungibile Assieme.

La M.I.R.A. comune verso il target di riferimento.

Una volta costruito il team di lavoro, con una leadership di responsabilità, focalizzata sugli obiettivi e sulla strategia,  definiti i ruoli professionali indispensabili, occorre prendere la M.I.R.A , la Miglior Idea Raggiungibile Assieme per creare il coinvolgimento massimo delle persone che compongono il taget di comunicazione.

La metodologia Focus Group Creativa realizzata da Problem Solving permette di sviluppare tutti i potenziali creativi del team in un clima di massima collaborazione e  di ottenere i massimi risultati per procedere nei passi successivi di pianificazione, produzione e distribuzione di campagne comunicazionali sempre sotto controllo.

I benefici della ideazione Problem Solving, con una M.I.R.A.  precisa:

  1. Mettere a fuoco il “cosa” si vuole condividere.
  2. Avere un target preciso ssul quale focalizzare il brand.
  3. Avere un  “chiodo” verbale che possa entrare nella mente del target
  4. Avere poi il martello visivo da inchiodare nella mente
  5. Il grido di battaglia, lo slogan che diventi memorabile e che vivrà per sempre.

E la campagna di comunicazione incomincia a prendere corpo.

Vuoi iniziare subito?

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2. Processo Problem Solving

2. Processo Problem Solving

Avere una visione strategica di tutto il processo di creazione del valore.
Pensare alle caratteristiche, oggettive e tangibili interne dell’ organizzazione, quelle che sono controllabili direttamente e modellarle secondo i requisiti imposti dall’esterno, dove non è possibile esercitare un controllo diretto, e la visione che abbiamo del futuro di tutta la catena del valore che l’organizzazione vuole produrre.

 

Ogni strategia di branding, per essere attuata, necessita di un processo che tenga sotto controllo tutta la catena del valore.  Tutti i valori in entrata devono essere inferiori ai valori in uscita. E’ questo l’univco modo di generare profitto d’inpresa. E Problem Solving lo sa. Ne siamo pienamente consapevoli e per questo ogni investimento fatto in comunicazione, sui dal punto di vista creativo, sia per gli aspetti focali dei media utilizzati deve essere redditizio per i nostri Clienti.

Il processo problem solving  dal ciclo di vita del prodotto alla caratterizzazione univoca del brand

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Il processo problem solving che possiamo ideare, progettare e realizzare per ogni Cliente è unico perché ogni impresa è unica, ogni prodotto vive un suo ciclo di vita e necessita di un processo di comunicazione individuale e personalizzato che coinvolga un Team interno ed esterno fino a raggiungere la comunicazione Human to Human.

Potete già chiedere di più.

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