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Programmatic adv By Problem solving

viewabilty visibilità e trasparenza nelle strategie di programmatic adv problem solving

Viewabilty, visibilità e trasparenza nelle strategie di programmatic adv

Cosa ne pensa Problem Solving in merito?

Per ogni campagna programmatic adv problem solving suggerisce una strategia completa!

Solo con una strategia completa si possono garantire risultati in termini di ROI quantificabile, misurabile. Le tecnologie aiutano, ma dipende dall’uso che se si fa. Impresion, viewability, clic, customer experience sul sito del cliente, engagement e azioni fatte per acquisire lead o vendere sono le metriche vogliamo utilizzare. Il resto è solo il contrario della comunicazione: il caos dei dati, senza informazioni utili per decidere, e noi con programmatic adv problem solving lo sappiamo e lo spieghiamo ai nostri clienti. Come se avessero  5 anni. programmatic adv problem solving

Immaginate di dover ricaricare il telefono all’interno di una casa che ha 200 prese elettriche diverse.

In ogni presa c’è il potenziale, ma dovete trovare quella giusta per la spina del vostro caricatore.

Varie autorità garanti del mercato pubblicitario USA come  Media Ratings Council,  l’Interactive Advertising Burea,  hanno già raccomandato definizioni per impression “visualizzabili”,anche se gli editori assumono ancora diverse tecnologie per misurarle. programmatic adv problem solving

Se per i marketer questo è esasperante non aiuta gli editori nel confronto delle piattaforme com Facebook che utilizza a stessa tecnologia per misurare la visibilità sui suoi 1,86 miliardi di utenti.

La società di misurazione visibilità Moat fornisce circa 200 diversi parametri di visualizzazione e circa 200 diverse metriche video. GroupM, il più grande acquirente di annunci WEB  al mondo ne utilizza solo  cinque. Ma le campagne pubblicitarie eseguite da altri acquirenti potrebbero usare metriche completamente diverse.

Ora l’IAB Tech Lab si propone di colmare questa lacuna visibilità tecnologia con la creazione di uno standard di tecnologia unificante aperta per misurare visibilità che può essere utilizzato da chiunque nella pubblicità digitale.

programmatic adv problem solving

 

programmatic adv viewability

Dopo centinaia di interviste e cross-industry meeting, focus group i marketing manager USA hanno determinato che è meglio misurare gli investimenti pubblicitari dalle semplici impresion al concetto di “visibilità” delle campagne WEB digitali  mettendo i media digitali alla pari con altri mezzi di comunicazione in cui la visibilità (OTS) è un punto fermo per poterne misurare la pressione pubblicitaria (GRP).

 Siamo ancora lontani da una omogeneizzazione dei dati di valutazione delle campagne on-line.

 Linee guida della misurazione delle impression

In data: 12/2016 lo IAB (Interactive Advertising Bureau), l’MRC (Media Rating Council), e l’MMA (Mobile Marketing Association), con il supporto tecnico di esperti del Laboratorio di Tecnologia IAB, ha rilasciato importanti revisioni alle lineeguida  di misura Mobile In-App  

Sono cambiamenti che promuovono una misurazione della pubblicità digitale migliore e con programmatic adv problem solving ne siamo completamente coscienti.

I nuovi orientamenti sposteranno le in-app mobili  da un minimo “count-on-download” ad  una unità minima di misura dell’ impression “count-on-dall’inizio” dell’ annuncio.

I riferimenti alle impression “erogate” sono state rimosse dagli orientamenti proposti, sostituendoli con il concetto di calcolo delle impressioni event-driven che esprimono  un maggiore potenziale per una “opportunità di essere visualizzate ” da parte drll’ utente finale.

L’ambito di applicazione è per ora limitato agli annunci visualizzati nelle applicazioni su dispositivi mobili. e la misurazionedi  impression per gli annunci visualizzati in web mobile, che possono includere i siti web ottimizzati per dispositivi mobili, applicazioni web (WAP), o altri contenuti basati su browser visualizzati in un dispositivo mobile. Sono esclusi dal queste linee guida qualsiasi pubblicità mobile non Web come applicazioni di messaggistica (SMS e MMS), applicazioni mobili, e varie forme di audio mobile e video.
“Così la comunanza della tecnologia dà tutto la possibilità di scegliere lo standard per la negoziazione”, ha detto Joe Barone, managing partner di operazioni pubblicitarie digitali a GroupM. “Un editore può accettare i termini o rifiutare i termini.”
Nel caso in cui tale standard tecnologico essere realizzato con visibilità, potrebbe anche permettere di marketing di eseguire campagne su larga scala con centinaia di importanti editori in modo rapido ed ancora ottenere misure di visibilità facilmente digeribili.

Per ora, però, se non si chiude il processo di comunicazione-azione del funnel completo, siamo in alto mare!

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Photo credit: unsplash.com Austin-Neil

Pubblicata la ricerca ComScore

Programmatic Adv Problem Solving 

I numeri raggiungibili  con campagne Programmatic ADV in Italia

ComScore: nel 2016 cresciuto del 12% il numero di utenti connessi solo da mobile.

  • I punti salienti:
    Un italiano su tre sopra i 18 anni non accede infatti alla rete nel corso del mese
    In Italia si continua a registrare uno spostamento della fruizione della rete dal desktop ai device mobili Programmatic Adv Problem Solving
  • Nonostante l’utilizzo del mobile sia largamente complementare a quello del desktop, una componente sempre più consistente di chi naviga in rete accede solo da mobile
  • I giovani non solo passano in media più tempo sui dispositivi mobili, ma sono anche più predisposti ad eliminare totalmente l’uso del desktop
Problem Solving Programmatic ADV
Top 10 Property per penetrazione (*) ITA | Visitatori Unici (mil.) e Reach%| DIC 2016

Con campagne di Problem Solving Programmatic ADV si riesce a raggiungere target geotargetizzati creando engagemt pubblicando attraverso  tutti i principali domini delle propietà con la sola  esclusione delle proprietà di Facebook

  • L’audience digitale delle principali app è ormai molto simile a quella della più grande desktop property del rispettivo Paese.
  • Le app rappresentano la stragrande maggioranza del tempo trascorso sulle rete con i device mobili.
  • Nonostante l’alto numero di minuti spesi su app, un sorprendentemente basso numero di possessori di smarpthone scarica almeno una nuova applicazione al mese.
  • I consumatori usano sempre di più le applicazioni per fare acquisti, nonostante i brand fatichino ancora a sfruttare appieno l’immenso potenziale dei minuti su app.
  • In Italia le fasce di età più giovani utilizzano metà del proprio tempo online tramite PC per guardare video editoriali.
  • Oltre la metà dei possessori di smartphone italiani dichiara di aver visto un video utilizzando il proprio device, confermandosi l’audience più sensibile al video su smartphone tra i paesi più sviluppati.
  • La Smartphone Audience italiana dichiara di guardare video sul proprio device con una maggiore frequenza rispetto allo scorso anno.
  • Il 13% degli utenti unici che navigano da desktop in Italia ha installato un Adblock, la penetrazione su mobile è marginale.

Per approfondire le strategie Problem Solving attraverso le campagne prgrammatic ADV.

Fonte: ‘Internet in Italia – I Trend del 2017‘

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Photo credit: unsplash.com Gilles Lambert