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15 POTENTI esempi di neuromarketing in azione

Il neuromarketing sta conquistando il mondo ed è già stato utilizzato in molte forme. In questo articolo 15 potenti esempi di neuromarketing in azione

15 potenti esempi di neuromarketing in azione. Esempi pratici per comprendere meglio le potenzialità di questa nuova scienza applicate alla comunicazione.

Molte principali società e università hanno compreso che il neuromarketing rappresenta l’approccio scientifico alla programmazione neurolinguistica. 

Nonostante ormai sia utilizzato da una ampia casistica, tale da influenzare il mondo del marketing, molte persone non sanno esattamente cosa sia il neuromarketing o come possa essere usato in modo efficace. 

I seguenti punti delineano 15 potenti esempi di neuromarketing in azione.

1. L’importanza dello sguardo del testimonial

È una vecchia nozione didattica. Gli annunci che includono nel visual volti di persone sono molto più efficaci di quelli che non lo hanno. In particolare, le immagini e i video che includono i bambini tendono ad attirare e focalizzare per tempi più lunghi l’attenzione del target dei potenziali clienti. 

Gli inserzionisti hanno da tempo tentato di incrementare le vendite di prodotti per l’infanzia usando primi piani di adorabili visetti di bebè – con l’aiuto della tecnologia di rilevamento degli occhi hanno identificato che ciò, da solo, non è sufficiente.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

1° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : lo sguardo

I ricercatori hanno scoperto che quando il bambino guarda faccia a faccia, frontalmente, gli spettatori saranno molto più concentrati sul viso del bambino a discapito della concentrazione sul contenuto dell’annuncio. Se, invece, il bambino sta indirizza lo sguardo sul prodotto o sul testo, lo spettatore si concentrerà maggiormente sul contenuto pubblicitario.

Come risultato, gli inserzionisti hanno preso atto che, sebbene le facce di un bambino siano popolari tra i consumatori, è molto meglio che il bambino abbia lo sguardo rivolto verso ciò che si desidera far poi acquistare dal consumatore. 

Se vuoi approfondire leggi qui .

2. Migliorare l’efficacia del packaging

Conosciamo tutti la sensazione che proviamo di fronte alle confezioni dei prodotti: a volte ne siamo attratti, a volte non li notiamo nemmeno, altre volte proviamo un senso di allontanamento. Alcuni pack, invece, risultano particolarmente attraenti.  Applicando tecniche di  neuroimaging. brand come Campbell e Frito-Lay hanno usato il neuroimaging per re-immaginare il loro packaging. Nei loro test il packaging è stato mostrato ai client,i rilevando e registrando le loro risposte come positive, negative oppure neutre, intervistandoli poi approfonditamente per rilevare le loro impressioni in merito ai colori, ai testi e alle immagini.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

2° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : migliorare il packaging

Questa ricerca ha fatto emergere che i clienti hanno mostrato risposte negative alla confezione lucida, ma non hanno mostrato una risposta negativa alla confezione quando era opaca. 

Frito-Lay ha così deciso di abbandonare la confezione lucida e a proseguire con il nuovo aspetto opaco.

In sintesi:  le tecniche di neuromarketing sono ampiamente utilizzate per riprogettare imballaggi e presentazioni di prodotti..

Per saperne di più sullo studio sopra (e alcuni altri studi interessanti) dai un’occhiata a questo link .

3. Il colore è la chiave

Quando selezioni i colori, ricorda che potresti influenzare il modo in cui i potenziali clienti si sentono! I colori possono evocare una vasta gamma di emozioni, molteplici studi mostrano costantemente un legame tra certi colori e certe emozioni.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

3° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : attenzione alla combinazione dei colori

Saper utilizzare i colori in modo efficace può essere un potente strumento di marketing. Uno degli esempi più noti è l’uso
del colore rosso onnipresente con la Coca Cola,  ma ci sono molte altre aziende che hanno anche usato il colore con grande effetto .  Esperti di neuromarketing specializzati in colori e pubblicità hanno diviso i colori in sottogruppi realizzando una guida per poterli utilizzare efficacemente. 

Cool blues, ad esempio, è il colore ideale, se si desidera attirare l’attenzione di professionisti.

Assicurati di familiarizzare con il modo in cui il colore può essere utilizzato per influenzare il comportamento di acquisto. 

Se vuoi approfondire questo argomento fai cli qui

4. Efficienza pubblicitaria

Per molti anni l’imaging cerebrale era considerata pura ricerca accademica o scientifica. Il neuromarketing, tuttavia, ha sfruttato l’incredibile potenziale dell’imaging fMRI per darci un’idea del comportamento umano e delle abitudini dei consumatori.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

4° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING :  migliorare l’efficienza dei messaggi pubblicitari

Un esempio di come il neuromarketing abbia fatto uso di fMRI è di confrontare le campagne pubblicitarie prima di rilasciarle al grande pubblico. In uno studio particolare , tre partecipanti diversi per la linea telefonica del National Cancer Institute sono stati visti dai partecipanti. La campagna pubblicitaria che ha suscitato il maggior numero di attività cerebrali in una particolare regione, ha portato a chiamate significativamente più elevate verso la hotline. Questo nuovo approccio è una nuova strada per identificare le campagne pubblicitarie che coinvolgeranno veramente il pubblico.

L’ fMRI ha un incredibile potenziale per migliorare le strategie di marketing, aumentando il coinvolgimento e l’azione.

5. La paralisi della decisione d’acquisto

A volte, la ricerca sul comportamento dei consumatori va contro ciò che potremmo aver precedentemente creduto. Uno studio della Columbia University ha rivelato che troppe scelte possono effettivamente essere un deterrente per i potenziali clienti. Utilizzando diversi tipi di configurazioni, hanno scoperto che i display contenenti un’ampia gamma di opzioni avevano meno probabilità di arrestare i clienti.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

5° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : evitare il blocco delle decisioni

Meno è di più e, a volte i clienti possono essere sopraffatti da troppe scelte. 

Per approfondire a fai clic qui .

6. Valutazione della soddisfazione

Emotion Response Analysis (ERA) utilizza l’imaging EEG per identificare la risposta emotiva di un individuo a un prodotto, una immagine, un commercial, la pubblicità, ecc. Il livello di coinvolgimento o eccitazione emotiva in relazione a un prodotto è inestimabile per l’utente pubblicitario. Se, ad esempio, il consumatore manifesta alti livelli di frustrazione in risposta al tuo prodotto, è evidente che c’è un problema di efficienza della comunicazione che stai utilizzando. L’EEG può essere utilizzato per valutare la soddisfazione del consumatore. In uno studio EEG è stato utilizzato per valutare la soddisfazione con un trattamento dermatologico. 

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6° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : può misurare la soddisfazione dei clienti.

Hanno scoperto che la soddisfazione del cliente è strettamente correlata con l’attivazione nei circuiti neurali coinvolti nella valutazione della sua stessa percezione della bellezza del suo viso, piuttosto che all’efficacia tangibile del prodotto.

Come fMRI, l’ EEG può far luce sui modi più efficaci di comunicare.

Se sei interessato a come l’EEG può essere usato in combinazione con un software , dai un’occhiata a questo link .

7. L’ossessione per le occasioni perdute

Una scoperta interessante utilizzata dal neuromarketing è che le persone non vogliono davvero perdersi! Le persone sono più preoccupate di ciò che potrebbero perdere piutto che di ciò che, invece, potrebbero guadagnare. Per questo motivo le strategie “compra prima che siano finiti” sono molto efficaci.

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7° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : puoi utilizzare la cornice dell’osssesione della perdita dell’opportunità

Se si pone al consumatore una alternativa come una perdita, è molto più probabile che i consumatori acquistino . Per questo motivo, un concetto chiamato “framing” è molto importante nel contesto di neuromarketing. Questa tecnica rende i consumatori più propensi a spendere soldi ed è il modo in cui gli inserzionisti possono presentare le decisioni ai propri consumatori. Anche per prodotti premium si può utilizzare la formula: non perdere, invece che, risparmia.

8. Ancoraggio

La prima informazione che il cliente riceve è molto importante.  Può essere la base per ogni successivo processo decisionale e impostare il tono per il loro comportamento d’acquisto. I neuroscienziati hanno scoperto un difetto nel funzionamento della mente e in che modo raggiunge le decisioni. Come individui, raramente siamo in grado di valutare il valore di qualcosa in base al suo valore intrinseco, ma lo confrontiamo con le opzioni circostanti.

I consumatori odiano sentire che stanno perdendo un affare, quindi assicurati di sottolineare che saranno destinati a perderlo.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING

Una preziosa applicazione del neuromarketing pertanto è quella di sfruttare questo “effetto di ancoraggio”.  Se, ad esempio, stai guardando due camere d’albergo che hanno un prezzo simile ma una la mattina offre un caffè gratuito al momento del chek -out, è molto più probabile che tu scelga l’ hotel che ti offre il good-by coffee
Se ti sono comodi entrambi, molto probabilmente non esplorerai la qualità delle camere offerte o le caratteristiche dettagliate dei due hotel.

Gli utenti pubblicitari spesso ne approfittano quando confrontano pacchetti di offerte, l’uno di fronte all’altra.  Creando ancore forti potremmo ritrovarci a stipulare contratti impegno di medio periodo. Carpe diem? Si cogliamo l’attimo per lasciare un prima buona impressione

L’ancoraggio può aiutarti a chiudere negoziazioni win win con la massima efficienza! 

Questo articolo è interessante, evidenzia come i metodi di ancoraggio possono funzionare per le aziende Anche la tua!.

9. Il desiderio di velocità

Il neuromarketing è utile per individuare le tendenze dei clienti. Spesso le aziende spesso cercano di mostrare un senso di sicurezza, quando magari ai loro clienti interessa di più la velocità e l’efficienza. PayPal lo ha scoperto conducendo uno studio che ha rilevato che la promessa di praticità ha attivato il cervello più della sicurezza . Hanno usato queste informazioni per convertire più acquirenti al loro servizio di pagamento online, sottolineando la velocità del loro sistema di pagamento

 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING
9° di 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : la velocità

Se può sembrare che enfatizzare la sicurezza di un prodotto potrà conquisterà i clienti, si può anche pensare di trasmettere un messaggio che sottolinei la velocità ed efficienza del servizio!

10. Rivelare le verità non dette

Durante il test di un nuovo annuncio, Cheetos ha utilizzato focus group ed EEG per valutare la risposta dei consumatori . In questo annuncio, una donna ha giocato uno scherzo alla sua amica. Le ha riempito la lavatrice carica del bianco bucato con Cheetos arancioni.  I gruppi di discussione hanno risposto con un forte senso di antipatia per il video commercial, tuttavia quando è stato condotto lo studio EEG con gli stessi partecipanti, è emersa la verità profonda: quel video gli piaceva davvero! I partecipanti al focus group hanno avuto paura di esprimere il fatto che hanno trovato l’annuncio umoristico, insomma si sono comportati “political correct” con grande ipocrisia verbale per non esser mal giudicati o, perlomeno esser giudicati scortesi dagli altri partecipanti. In questo modo, il neuromarketing può rivelare pensieri e preferenze profondi, veri e nascosti!

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

10° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : scopri le verità non dette.

Le tecniche di neuromarketing possono rivelare verità non dette, nascoste. 

Per leggere di un’altra interessante tecnica in grado di illuminare i nostri processi mentali, controlla lo IAT .

11. Bastone e carota

Anche il design dei videogiochi ha iniziato a utilizzare i principi psicologici nel processo di progettazione del prodotto, in particolare utilizzando premi e punizioni per realizzare giochi coinvolgenti e per far sì che le persone li interpretino . 

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

11° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : non dimenticare mai il piacere dell’esperienza positiva per i tuoi clienti

Aumentando la ricompensa presentata dal gioco, l’azione può anche aumentare i livelli di dopamina (un neurotrasmettitore) all’interno del cervello. Questo neurotrasmettitore è associato al piacere e alle associazioni positive, che possono aumentare l’attaccamento per continuare a giocare.

Creare un’esperienza piacevole per i consumatori per tenerli collegati e fidelizzarli a prodotti e servizi.

I game designer ora stanno assumendo psicologi per aiutare nella progettazione del gioco, costruendo principi psicologici direttamente nelle meccaniche di gioco.

12. Test dei prototipi

Sebbene le pubblicità siano ovviamente di vitale importanza per influenzare il comportamento dei consumatori, anche la progettazione dei prodotti può essere strumentale al successo del prodotto.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING IN AZIONE

12° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : se hai un nuovo prodotto, prima di ingegnerizzare la produzione testalo su un campione di potenziali clienti escopri come emozionarli

In un famoso caso di neuromarketing, Hyundai ha utilizzato l’EEG per testare i propri prototipi . Hanno misurato l’attività cerebrale in risposta a diverse caratteristiche del progetto ed hanno esplorato quale tipo di stimolazione avrebbe avuto maggiore probabilità di essere preferita al momento dell’acquisto dell’ auto. I risultati di questo studio hanno portato Hyundai a cambiare il design esterno delle auto stesse!

La crescita del neuromarketing ha la capacità di trasformare il mondo in cui viviamo.

13. Stabilire il giusto prezzo

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING

13° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : quando scegli il prezzo pensa in termini di impulso/razionalità dell’acquisto

Siamo tutti consapevoli che il prezzo di qualcosa a € 9,99 invece di $ 10 è una tattica pubblicitaria, ma funziona sempre? Una serie di nuove scoperte sta facendo luce su questa secolare domanda . Una nuova affascinante informazione usata dai neuromarcatori è che le cifre tonde hanno maggiori probabilità di funzionare insieme al processo decisionale emotivo, ad esempio per la vendita di una fragranza in profumeria, classico acquisto d’impulso, mentre le figure più complesse funzionano meglio quando il cervello logico è più impegnato, come ad esempio quando è impegnato nella interpretazione di un preventivo complesso . Questo perché numeri complessi rendono più più difficile l’attività razionale del cervello, insinuando che la decisione più logica è di scegliere il prodotto che ha un prezzo più complesso .

Segui l’approccio neuromarketing per impostare il prezzo!

14. Layout del sito web

E qui, anche noi, abbiamo già utilizzato tecniche di neuromarketing . Le abbiamo utilizzate per informare chi ha progettato questo sito WEB. Da schemi di colori, layout, dimensioni dei caratteri e oltre, i neuromarcatori stanno esplorando le preferenze del nostro sito web. Ora ci sono alcune regole salde per quanto riguarda la creazione di siti web. Ad esempio, l’utilizzo di certificazioni, testimonianze e widget sociali attirerà sicuramente più clienti rispetto a quelli che non lo fanno .

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING

14° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : Chiedi al designer del tuo sito WEB di utilizzare tecniche di neuromarketing 

Un’altra scoperta interessante è che i nuovi layout di sito Web in stile orizzontale sono meno efficaci di quelli tradizionali, verticali . Questo perché leggere le pagine Web dall’alto in basso coinvolge il cervello e rende gli spettatori più propensi a continuare a scorrere.

Usa la scienza per informare il design del tuo sito web. 

Per scoprire altri 15 modi per coinvolgere il traffico Web, dai un’occhiata a questo link .

15. I titoli memorabili

I titoli sono una delle prime cose che lo spettatore vede e devono distinguersi e farsi notare. Di conseguenza sono stati pesantemente testati , con una nuova tecnica di neuromarketing chiamata “titoli di Hippocampal”.  Perché? Cosa significa ? I ricercatori dell’University College di Londra hanno scoperto che quando una frase familiare viene leggermente alterata, il nostro ippocampo viene attivato e la nostra attenzione viene stimolata! Molti blogger hanno utilizzato l’esempio di Patron e il loro slogan di marketing “Practice makes Patron” come questo, ad esempio.

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING

15° dei 15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING : scegli titoli memorabili i

Se sorprendi il cervello, la tua campagna pubblicitaria sarà molto più efficace.

Speriamo che tu abbia apprezzato questi esempi. Se vuoi saperne di più sul neuromarketing e vedere come si può migliorare la tua conoscenza sui temi del neuromarketing, non esitare a metterti in contatto  con noi.

E adesso divertiti!

15 POTENTI ESEMPI DI NEUROMARKETING

The Emotional Test Drive: Measuring Driver Engagement [Video]

NEUROMARKETING. VUOI SAPERE COSA È

Se vuoi sapere come Problem Solving può essere utile per migliorare la tua comunicazione, anche con le nuove metodologie di neuromarketing, adesso che sai che cos’è e ne hai appreso l’abc, entra in contatto con noi, con solo qualche clic. 

Eccellenza competitiva e distintiva

NEUROMARKETING. VUOI SAPERE COSA È

Per tutti i giovani manager, i quadri e chiunque abbia un ruolo di responsabilità all’interno di un’organizzazione, “Eccellenza competitiva e distintiva” rappresenta la guida ideale per posizionare il proprio brand individuale all’interno delle organizzazioni, facilitare le proprie eccellenze comunicazionali finalizzate all’ottenimento di ciò che si vuole: come persona, come team e come organizzazione. Un percorso attraverso il riconoscimento degli aspetti cognitivi delle relazioni, che permette di “volare alti” superando abilmente preconcetti e pregiudizi, focalizzando i messaggi relazionali con un controllo continuo dei feedback verbali e non verbali e, le energie proprie e dei collaboratori sulle priorità delle attività professionali e personali. Apre gli occhi sulle trappole e sugli inganni che il manager affronta nella sua vita quotidiana permettendogli di sviluppare le capacità di separare fatti, opinioni e sentimenti, ottenendo nuove e solide relazioni umane basate sull’etica della fiducia. Prefazione di Paola Lazzarini.

Articolo tratto e liberamente tradotto da /imotions.com.

Photo credit: Kyle Loftu ePhoto by Allef Vinucius

NEUROMARKETING. VUOI SAPERE COSA È ?

Neuromarketing. Vuoi sapere cosa è per poterne parlare con cognizione di causa?

Parlando con colleghi, amici, competitor e clienti ne ho sentite di tutti i colori, e allora ho pensato di descrivere cosa è il neuromarketing, come se avessimo 5 anni.

COME SI PUÒ USARE PER MIGLIORARE I RISULTATI DI COMUNICAZIONE?

In passato, prima del content marketing e social media marketing, il cliente di una agenzia avrebbe potuto aumentare il budget chiedendoci di di acquistare più annunci, sponsorizzare eventi aggiuntivi o lanciare il suo logo su una fiancata di autobus.

Oggi, la più grande sfida è invece quella di ottenere risultati migliori spendendo meno soldi.

Come risolvere questa sfida? Neuromarketing .

Usando le modalità di comunicazione suggerite dal neuromarketing, e sapendo cosa è il neuromarketing, almeno l’abc, si possono ripensare strategie di marketing più intelligenti che possono aumentare l’efficacia degli sforzi.

L’obiettivo è capire come funziona effettivamente il cervello del cliente e quali effetti avrà il marketing sulla popolazione dei consumatori.

Roger Dooley , nel suo libro Brainfluence e scrittore del blog Neuromarketing dal 2005, descrive 100 tattiche per convincere e persuadere. E’ anche qui che ho scoperto l’ABC di cosa è il neuromarketing.

Dooley rimane lontano dal gergo scientifico e si concentra sui consigli pratici che servono ai marketer come noi per far funzionare le loro idee nella varie situazioni di budget ed in quasi tutte le aziende. Siano esse BtoB o BtoC, perché in ogni caso sempre ad esseri umani ci si rivolge.

I consumatori stanno inconsciamente definendo ciò che vogliono, quanto pagheranno e forse anche quali attività promozionali li attirano ogni giorno.

La chiave per ottenere risultati con minori sforzi sta proprio nel capire questo.

Cos’è il Neuromarketing. Se vuoi sapere come funziona.

Esistono due metodi di base per monitorare l’attività cerebrale dei potenziali clienti, ciascuno con i propri pro e contro: la risonanza magnetica funzionale (fMRI) e l’elettroencefalogramma (EEG).

L’utilizzo della fMRI comporta l’uso di un potente magnete per tracciare il flusso sanguigno del cervello mentre i soggetti rispondono a segnali audio e visivi.

Ciò consente agli esaminatori di accedere a una parte profonda del cervello nota come “centro di piacere” e consente agli esperti di marketing di sapere come le persone stanno realmente rispondendo al loro lavoro.

I punti di debolezza della fMRI sono il suo prezzo e il suo disagio. Le apparecchiature sono molto costose da utilizzare (fino a € 1.000 all’ora per macchina) e i soggetti devono giacere completamente fermi su una macchina di grandi dimensioni.

L’elettroencefalogramma, d’altra parte, è molto più economico di fMRI e, utilizzando un cappuccio di elettrodi attaccato al cuoio capelluto del campione, ne consente anche i movimenti.

Questi elettrodi misurano le onde elettriche prodotte dal cervello e consentono ai ricercatori di monitorare le emozioni istintuali ed emotive come rabbia, eccitazione, dolore e lussuria attraverso le fluttuazioni dell’attività cerebrale.

Tuttavia, a differenza della fMRI, l’EEG è più superficiale, non concede l’accesso alle parti profonde del cervello dove si trova il centro del piacere.

Il neuromarketing è in circolazione da circa un decennio e sembra solo crescere in popolarità.

Nonostante gli scettici e gli oppositori, le grandi aziende hanno già iniziato ad utilizzare questa tecnologia per progettare i loro prodotti, imballaggi e campagne pubblicitarie.

Come hanno usato il Neuromarketing i brand negli USA?

Marchi come Campbell’s Soup , Gerber e Frito-Lay hanno usato il neuromarketing per restyling dei loro progetti di packaging.In questi casi, i consumatori sono stati esposti alla confezione di un prodotto pezzo per pezzo e la loro risposta è stata registrata come positiva, neutra o negativa. Queste informazioni sono state quindi utilizzate in concomitanza con un colloquio approfondito per analizzare punti specifici che alla fine hanno portato a cambiamenti di elementi come colore, dimensione del testo e immagini .

Frito-Lay, ad esempio, scoprì che le confezioni opache con le foto delle patate non scatenavano una risposta negativa, mentre le borse lucide con le immagini di patatine su di esse lo facevano. In pochi mesi, sono state progettate nuove confezioni e quelle lucide sono state abbandonate.

In un altro caso, Hyundai ha utilizzato il neuromarketing quando ha fornito trenta cuffie EEG ai partecipanti e ha chiesto loro di esaminare un prototipo di auto per un’ora.

Ultimo, ma non meno importante, PayPal ha scoperto che gli spot incentrati sulla velocità e la convenienza hanno innescato una risposta significativamente più alta rispetto a quella di sicurezza e sicurezza pubblicitaria e hanno sviluppato una campagna pubblicitaria completamente nuova basata sui risultati .

L’abc del neuromarketing per sapere cos’è e come è stato applicato dai grandi brand.

5 modi per utilizzare il neuromarketing oggi

1° Usa caratteri semplici per incoraggiare l’azione

In Brainfluence , uno dei miei capitoli preferiti discute gli esperimenti di marketing condotti per quanto riguarda i caratteri, la lunghezza e persino il peso dei documenti. Per anni, a molti di noi è stato detto di “mantenerlo semplice”, beh, gli esperimenti completati da Hyunjin Song e Norbert Schwarz all’Università del Michigan hanno invece dimostrato che i consumatori possono davvero essere influenzati da caratteri semplici o complessi. “Se devi convincere un cliente, un cliente o un donatore a svolgere un qualche tipo di compito, dovresti descriverlo in un font semplice e facile da leggere”, ci dice Roger Dooley nel suo capitolo “Brainfluence in Print.”

Questo è ovvio per tutto il contenuto relativo al sito Web, inclusi i moduli. Le istruzioni per il riempimento del modulo dovrebbero essere in un font facile da leggere e semplificate il più possibile.

Più è difficile fare qualcosa, maggiore è l’attrito che crea e meno persone saranno disposte ad agire.

2° Fai ricordare ai consumatori i caratteri complessi

Dooley descrive anche la complessità. Semplificando e leggendo facilmente i caratteri è possibile aiutare i consumatori ad agire con le istruzioni mentre, il richiamo della memoria, viene potenziato con un font complesso. Stai attento però! Questo non significa che dovresti usare un font complesso per il tuo logo, numero di telefono o tag line. Usa questa tattica per informazioni importanti solo sulla tua copia web. Un font complesso non sarà solo più memorabile, ma attirerà più attenzione visivamente.

Qui puoi scaricare il pdf del report If It’s Hard to Read, It’s Hard
to Do
di Hyunjin Song e Norbert Schwarz

3° Usa la direzione dello sguardo per dirigere l’attenzione

Se stai usando un’immagine di una persona o anche di un animale, dai un’occhiata ai loro occhi. James Breeze, uno specialista australiano di usabilità citato in Brainfluence di Dooley, ha studiato come le persone vedono le pubblicità con i bambini . Nella sua ricerca, ha scoperto che le persone guardano a ciò che il testimonial sta guardando. Quindi, assicurati di orientare il viso nel tuo annuncio per vedere a cosa vorresti che lo spettatore si concentri.

4° Acquisisci fiducia con i clienti mostrando fiducia

La fiducia è molto importante quando si tratta di ottenere referenze e costruire un business credibile. Se vuoi che i tuoi clienti si fidino davvero di te, devono sentirsi fidati. Ecco alcuni suggerimenti rapidi di Brainfluence su come puoi dimostrare la fiducia con i tuoi clienti: Offri una prova con poche restrizioni
Stabilire credito senza lunghe forme o un lungo processo di selezione – Fornire informazioni riservate senza che un potenziale cliente o cliente firmi una NDA

5° Un sorriso va molto lontano

Molti marketer si affidano alla fotografia d’archivio per “personalizzare” il loro sito web. Lo facciamo anche noi! Questo potrebbe essere un modo rapido per mostrare personalità e “umanizzare” il marchio, ma cosa dovrebbe essere considerato quando si seleziona l’opzione migliore? Scegli la foto sorridente di una donna o di uomo che però rappresenti una personalità professionale. Gli studi dimostrano dalle ricerche di mercato che l’immagine di “miglioramento dell’umore” può influenzare la volontà di spesa dei clienti.

Pensieri finali su cosa è l’abc del neuromarketing adesso che anche tu che lo vuoi sapere lo sai

Rompere il disordine ha dimostrato di essere un compito sempre più difficile al giorno d’oggi e gli operatori di marketing come noi sono sempre alla ricerca di vantaggi competitivi. Comprendere le radici più basilari delle emozioni umane è vitale per comprendere il comportamento di acquisto di un consumatore. La bellezza del neuromarketing è la sua capacità di integrarsi nelle strategie di marketing, sia nelle strategie di sell in, sia nelle strategie di sell out.

E’ come offrire una bevanda calda e fare accomodare il cliente su una comoda morbida sedia, durante una negoziazione di vendita.

Queste sono tutte tattiche alle quali il nostro cervello risponde inconsciamente.

La consapevolezza delle tattiche di marketing che potrebbero influire sui tuoi sforzi sarà il modo migliore per ottenere risultati migliori. E con meno soldi!

Se volevi sapere cosa è il neuromarketing, è tutto qui, spero tu abbia compreso cosa sia.

NEUROMARKETING. VUOI SAPERE COSA È

Se vuoi sapere come Problem Solving può essere utile per migliorare la tua comunicazione, anche con le nuove metodologie di neuromarketing, adesso che sai che cos’è e ne hai appreso l’abc, entra in contatto con noi, con solo qualche clic.

Eccellenza competitiva e distintiva

NEUROMARKETING. VUOI SAPERE COSA È

Per tutti i giovani manager, i quadri e chiunque abbia un ruolo di responsabilità all’interno di un’organizzazione, “Eccellenza competitiva e distintiva” rappresenta la guida ideale per posizionare il proprio brand individuale all’interno delle organizzazioni, facilitare le proprie eccellenze comunicazionali finalizzate all’ottenimento di ciò che si vuole: come persona, come team e come organizzazione. Un percorso attraverso il riconoscimento degli aspetti cognitivi delle relazioni, che permette di “volare alti” superando abilmente preconcetti e pregiudizi, focalizzando i messaggi relazionali con un controllo continuo dei feedback verbali e non verbali e, le energie proprie e dei collaboratori sulle priorità delle attività professionali e personali. Apre gli occhi sulle trappole e sugli inganni che il manager affronta nella sua vita quotidiana permettendogli di sviluppare le capacità di separare fatti, opinioni e sentimenti, ottenendo nuove e solide relazioni umane basate sull’etica della fiducia. Prefazione di Paola Lazzarini.

Photo credit: Kyle Loftu