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Più connettività, più vendite online per tante categorie di prodotti

Tante categorie di prodotti saranno più facili da vendere online grazie all’incremento della connettività.

Secondo Nielsen Europe più aumenteranno le opportunità di connessione veloce e di qualità, più aumenteranno le opportunità di vendita on line.

La connettività digitale sta agendo sui consumatori globali. Con l’aumentare della connettività, molte imprese si stanno impegnando ad ampliare costantemente la gamma di attività digitali, incluso l’e-commerce.

L’85% della popolazione globale è connessa a Internet. Ogni giorno 3,4 miliardi di consumatori si connettono a Internet e spendono, in media, sei ore e mezza online.

Per molte categorie di prodotti, in gran parte quelle del settore dei beni di consumo in rapido movimento (FMCG) i consumatori globali non hanno ancora compreso ed adottato completamente l’e-commerce. Ciò può rappresentare una opportunità per i produttori e rivenditori che desiderano capitalizzare il potenziale offerto dall’e-commerce.

Comprendere come i consumatori si comportano, quali siano le loro abitudini online e quali siano i meccanismi virtuali e reali che guidano l’adozione dell’e-commerce,sta diventando sempre strategicamente prioritario per tanti imprenditori.

Alcuni dati forniti da Nielsen Europe lo possono dimostrare: “le vendite online globali nel 2017 hanno totalizzato 2,3 trilioni di USD, pari al 10,2% delle vendite totali al dettaglio, e prevediamo che tale percentuale raggiungerà il 17,5% entro il 2021”.

Le vendite di tante categorie di prodotti saranno favorite dalle nuove connettività

LA CONNETTIVITÀ RAPPRESENTA LE FONDAMENTA E PER LA CRESCITA DELL’E-COMMERCE

L’aumento della connettività internet sta aprendo la strada all’e-commerce in molti mercati globali, come dettagliato nel recente rapporto Connected Commerce di Nielsen , che ci informa sul consumatore globalmente sempre più connesso,

Identifica il potenziale di crescita futuro: i tratti comportamentali nelle attività di shopping, l’evoluzione delle categorie di prodotti e le barriere d’accesso.

A livello globale, come dettagliato nel rapporto, moda, viaggi e libri / musica sono le prime tre categorie acquistate online, rispettivamente al 61%, al 59% e al 49%, prendendo in considerazione tutti i mercati.

Per i consumatori online, la connettività è un fattore abilitante: ha migliorato la loro capacità nel cercare e confrontare prodotti e servizi; mette in evidenza disponibilità e prezzi dei prodotti. Grazie alla connettività l’ordine e la consegna dei prodotti nei luoghi e tempi desiderati è facilitata.

Produttori e i rivenditori soddisfano le esigenze dei consumatori in termini di convenienza e facilità di consegna e i consumatori sono sempre più aperti all’acquisto di altre categorie online, come: beni di consumo durevoli, articoli di intrattenimento, prodotti per la cura della casa e della persona, bevande alcoliche e articoli FMCG come generi alimentari freschi, e prodotti alimentari confezionati.

La crescente volontà dei consumatori di espandere i loro comportamenti di acquisto online, includendo il cibo, mette in evidenza le dinamiche in evoluzione del panorama dell’e-commerce e le opportunità per i mercati di tutto il mondo nei prossimi anni.

PIÙ CONNETTIVITÀ, PIÙ VENDITE ONLINE PER TANTE CATEGORIE DI PRODOTTI

Con l’aumento della connettività e il miglioramento delle infrastrutture, continueranno a diminuire gli ostacoli agli acquisti online .

Ad esempio, in molti mercati vengono implementati metodi di pagamento sicuri e portafogli mobili alternativi, che offrono ai consumatori alternative personalizzate di pagamento che incrementano il senso di fiducia verso l’acquisto online.

Gli acquirenti sono alla ricerca di esperienze facili, senza inutili complessità, che facciano risparmiare tempo, riducano gli ostacoli e offrano un’esperienza piacevole: Easy & Fun

Il desiderio di provare diverse opzioni per l’acquisto, per il pagamento e la consegna è cresciuto nel corso degli anni. Le sostituzioni in giornata, le consegne gratuite per ordini di alto valore, la reattività e il rimborso per ordini errati sono solo alcune delle caratteristiche che incoraggiano i consumatori ad acquistare prodotti di consumo online.

I rivenditori che offrono queste funzionalità e creano nuove modalità di pagamenti online miglioreranno l’adozione del commercio elettronico da parte dei consumatori: sia nei settori FMCG, sia in altre categorie di prodotti:

Il futuro è sempre più aperto.

Traduzione dell’articolo pubblicato da Nielsen, qui l’originale.

perchè i social sono utili alle imprese?

Perché i social sono utili alle imprese?

Una domanda alla quale abbiamo cercato di rispondere.

Viviamo in un mondo in cui le persone desiderano i Like e aver tanti follower sui social media e non si preoccupano di essere amati dai loro vicini di casa mentre i social media controllano efficacemente la vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Nessuna meraviglia che le aziende abbiano trovato il modo di sfruttare l’impatto dei social media sul business. L’uso dei social media per scopi di marketing è un aspetto della strategia di marketing digitale.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del social media marketing per le aziende:

Essenzialmente sono:

Ampia e selezionata copertura del pubblico

Coinvolgere gli utenti

Generare traffico attraverso i collegamenti

Branding

Analizziamo questi benefici uno per uno:

Ampia copertura del pubblico

La domanda sul perché utilizzare i social media per le imprese può essere semplicemente questa: perché è lì che si trovano le persone. Si stima che entro il 2019 ci saranno 2,77 miliardi di persone in tutto il mondo che utilizzeranno i social media. Una cifra che dimostra l’enorme portata che hanno i social media.
Secondo Google, le persone in tutto il mondo eseguono ogni giorno 3,5 miliardi di ricerche sul motore di ricerca di Google. Facebook afferma che ci sono due miliardi di ricerche sul proprio sito social ogni giorno. Sono affermazioni dimostrano un fatto interessante: molti oggi usano i social media non solo per connettersi con gli altri ma anche per cercare informazioni. Solo questo dato può far riflettere sull’impegno che una impresa può affrontare per esser ritrovata, e dal pubblico che desidera che la ritrovi.

Coinvolgere gli utenti

Quando un utente di un social media riceve informazioni da un amico che conosce, ama e rispetta, ha un elemento emotivo che lo colpisce più di quanto farebbe qualsiasi fredda pubblicità . Lo motiva a dare una considerazione positiva al messaggio. Se c’è un link al tuo sito web, o se c’è un pulsante CallTo Aaction integrato, esso inizia a coinvolgere il visitatore. Molti sondaggi indicano che le persone leggono e visitano le loro pagine personali sui social media più volte al giorno. Per questo motivo le strategie social media marketing per le piccole imprese hanno un ottimo ritorno sull’investimento anche minimo.

Generare traffico attraverso i collegamenti

I post sui social media possono avere collegamenti al sito web dell’impresa e ciò porta ad una aumento del traffico sul sito web. E questo traffico può essere utilizzato per generare lead di potenziali clienti che si può collegare direttamente all’aumento delle vendite per l’impresa. Poii social media possono anche solo essere utilizzati per rimanere in contatto con i clienti. Non solo si generano nuovi clienti ma si mantiene una relazione con i clienti esistenti e si può iniziare a valorizzare il Life Time Value di ogni singolo cliente. Se poi son soddisfatti i clienti a loro volta, spesso fanno pubblicità per l’impresa con il passaparola, o attraverso i loro post.

Branding

I social media possono anche essere utilizzati per rinforzare il brand dell’impresa. I post e le recensioni sui social media creano un’immagine di marca che ha una forte influenza sui potenziali clienti. Il monitoraggio delle conversazioni rilevanti per il tuo prodotto fornisce informazioni su come i potenziali clienti vedono l’impresa. Fornisce inoltre informazioni su ciò che viene detto sui prodotti della concorrenza. Si è in grado di tenere il dito sul polso del mercato e adattarsi in base alle necessità.

Il futuro del social media marketing

Il futuro del social media marketing è aperto! Dal momento che è facile da usare e, soprattutto, conveniente, il social media marketing può essere utilizzato da aziende sia piccole che grandi. Tuttavia, come qualsiasi altra tecnologia, anche i social media si evolvono e cambiano costantemente. L’intelligenza artificiale, la scienza dei big data e gli spazi virtuali sono le tecnologie emergenti che avranno un forte impatto sull’uso dei social media per le imprese.
Ormai sai perché i social media sono importanti.

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Cambia la SERP Google.

Cambia la SERP Google.

Vediamo come Cambia la SERP Google per il web marketing manager. Come la conosciamo oggi è incredibilmente diversa da quella che era anche solo pochi anni fa.
E continuerà a cambiare, come le nuove tecnologie, i canali, la concorrenza, e gli approcci per poter entrare nell’arena competitiva.

Cambia la SERP di Google.

Come è cambiato l’algoritmo della SERP Google?

Se per le vostre campagne utilizzate Google, avrete notato che la guida a destra, dove prima erano visualizzate le informazioni pay-per-click, non c’è più.
Dal 22 febbraio, lunedì, Google ha deciso di cambiare le modalità di visualizzazione degli annunci nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. In pratica come è cambiato l’algoritmo della SERP di Google?

Precedentemente gli annunci Google AdWords a pagamento apparivano nelle tre posizioni prima dei risultati organici di ricerca, lungo l’intero lato destro della pagina e in basso.
Gli annunci che apparivano a destra consentivano l’apparizione per più inserzionisti nell’ ambita prima pagina di Google.

Una penalizzazione per i  budget minori?

I clienti con budget limitati, a causa delle modalità di vendita all’asta di AdWords spesso si trovavano visibili in basso a destra, posizione molto più conveniente delle posizioni in alto a sinistra, nelle prime tre posizioni.
Questo cambiamento influenzerà notevolmente il modo di gestire e ottimizzare le prossime campagne Pay per Click.
I dettagli sul cambiamento essenzialmente saranno i seguenti:
Non ci saranno più annunci di testo sulla destra della pagina nei risultati di ricerca su desktop.

Meno annunci in prima fila

Google servirà quattro annunci di testo invece di tre nell’area principale sopra i risultati organici oltre alle “query altamente commerciali.”
Tre annunci di testo verranno visualizzati nella parte inferiore della SERP.
Il numero totale di annunci di testo che apparirà su una SERP si ridurrà da 11 ad un massimo di 7.
Google metterà in vendita blocchi di annunci e pannelli descrittivi del prodotto (a volte con gli annunci, come i test continueranno ad essere presenti in questi spazi) e saranno mostrati nella guida a destra a seguito di query pertinenti.
Questi aggiornamenti saranno esposti a rotazione permanente e in tutto il mondo sia su Google.com sia nei suoi partner di ricerca, anche se non tutti avranno a disposizione la barra laterale.
A seguito del cambiamento del motore Google diventa necessario cambiare le modalità di pianificazione delle campagne Adwords.
Seguiteci che prossimamente daremo qui qualche consiglio utile alla ottimizzazione e focalizzazione delle pianificazioni.

Continua la lettura di Cambia la SERP Google.

programmatic adv anche in Radio, outdoor e tv

The future is open!

Negli USA, entro il 2020 i marketer potranno pianificare dal loro laptop le proprie campagne,  le potranno misurare e modificare in tempo reale.

Quest’anno gli inserzionisti statunitensi spenderanno oltre 47 miliardi di dollari per acquistare annunci display digitali in programmatic ADV 

 E ora, la programmatic ADV sta iniziando a prendere piede anche per la pubblicità audio, esterna e televisiva.

A che punto è oggi l’audio programmatic ADV? 

Per gli editori e le emittenti  già predisposte ad esser pianificati via  programmatic ADV,  l’audio rappresenta  la naturale prossima frontiera per estendere il proprio potenziale.

 La misurazione rimane oscura dal momento che gli utenti lavorano per colmare la differenza tra il digitale classico basato sui  e spostano i click-through e le visualizzazioni, mentre le campagne audio non ne possono beneficiare..

Che dire della programmatic ADV Out Of Home? 

Gli inserzionisti OOH tradizionali vedono la programmatic ADV come un modo per semplificare il processo di acquisto degli annunci sempre più complicato. 

La programmatic ADV viene anche applicata al Digital Out Of Home  (DOOH). 

I brand che arrivano direttamente dal digitale però non hanno ancora maturato le risorse creative necessarie e faticano a passare dalle metriche del pubblico one-to-one del digitale allo one-to-many di OOH.

Gli inserzionisti OOH tradizionali vedono, per ora, la programmatic ADV come un modo per semplificare un processo di acquisto degli annunci sempre più complicato che viene anche applicato al digitale out of door  (DOOH). 

I brand che arrivano direttamente dal digitale spesso mancano delle risorse creative necessarie e faticano a passare dalle metriche del pubblico one-to-one del digitale allo one-to-many di OOH.

Cosa riserva la programmatic ADV per la TV ? 

eMarketer prevede che solo il 2,5% di tutta la spesa pubblicitaria  negli Stati Uniti, pari a  1,75 miliardi di dollari, passerà attraverso i canali programmatic quest’anno.

 Entro il 2020, la programmatic ADV rappresenterà il 6,8% di tutti gli annunci pubblicitari TV , ovvero 4,73 miliardi di dollari. 

L’interesse c’è, ma le infrastrutture e le modalità di transazione per un’industria da 70 miliardi di dollari prevedono che  gli acquisti in programmatic possano schizzare alle stelle nei prossimi 24 mesi

Nel rapporto di eMarketer si può osservare come avverrà la transazione alla programmatic ADV nell’ambito dell’audio digitale, della pubblicità OOH e della TV. 

Mette in evidenza le considerazioni per il pubblico, gli utenti di creatività pubblicitarie ed i marketer che potranno misurarne i K.P.I. misurazione dovrebbero sapere come vanno avanti con la programmazione in ciascuna di queste aree.

 Negli USA, entro il 2020, circa $ 5 miliardi di spesa pubblicitaria televisiva verranno pianificate tramite mezzi automatizzati.  

PROGRAMMATIC ADV ANCHE IN RADIO, OUTDOOR E TV

Forecasting programmatic ADV
Perché scegliere strategie programmatic ADV
Dove pianificare con programmatic ADV
Radio-DIgital programmatic radio e audio ADV
Top 20 radio USA per ascolti medi
Investimenti tradizionali e digitali out of home

Fonte:  Programmatic Advertising Beyond Display
Automation Moves to Audio, Out-of-Home and Television

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Distribuzione problem solving

Media planning per territorio, per genere, per età, per stile di vita e per benefici offerti dai prodotti e dai servizi venduti dai nostri clienti.

La distribuzione problem solving dei contenuti verso i media ed i veicoli più focalizzati sul target di comunicazione.

 

La distribuzione problem solving si basa sulla pianificazione di un media planning
fatto su misura per ottenere i risultati strategici e arrivare agli obiettivi.

Innovativi nell’utilizzo di piattaforme tecnologiche ad alta performance come Rabbit Turbo Advertising siamo in grado di pianificare campagne di display ADV focalizzate su target specifici e aree geografiche specifiche. 

Programmatic adv By Problem solving

 

Grazie alla accurata pianificazione focalizzata sul target di comunicazione il Cliente ottiene la massima redditività dalle sue azioni di comunicazione in termini di engagement e KPI raggiunti.

Grazie al team ed alla team leadership Problem Solving tutti i contenuti sono programmati puntualmente su veicoli nei tempi ideali per raggiungere il target di riferimento.

Il grafico illustra la curva gaussiana di Roger applicata al ciclo di adozione e di esposizione ai veicoli ed ai media da parte dei diversi target di riferimento:

Così come gli innovatori ricercano nuovi prodotti su amazon, piuttosto che leggendo i tweet gli adottanti maturi sono più esposti a Linkedin e Facebook, mentre per veicolare campagne di prodotti maturi la buona e vecchia televisione sembra essere ancora il media ideale. Grazie agli strumenti di analisi  in dotazione a Problem Solving ogni contenuto potrà essere distribuito sui veicoli ideali per raggiungere i clienti e soprattutto i potenziali clienti dei nostri clienti.

Distribuzione problem solving è  l’attività che regala il massimo tempo ai clienti di Problem Solving, raggiunge i clienti Human to Human, evolve il brand d’impresa verso il marketing 3.0

We  make our business marketing, together.

Il nostro business è il tuo business. Insieme per contrastare i competitor.

Problem Solving vi aiuta a prendere la M.I.R.A. comune e colpiamo i target, creando il maggior valore ai prezzi più contenuti.

Chiedici come possiamo liberare il tuo tempo, aumentare il valore delle tue campagne di comunicazione con una distribuzione di contenuti realizzata ad hoc per il tuo business.

 

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Produzione Problem Solving

Produzione – Problem Solving

Punto 6. produzione – Problem Solving.  E’ sempre sotto controllo. Lavoriamo fianco a fianco, da oltre 20 anni con Jack Blutharsky, agenzia di comunicazione. Una sicurezza di creatività, qualità, convenienza. Puntuale.

 

Il punto 6. Produzione – Problem Solving

La creatività è nelle strategia e con la strategia la produzione problem solving risolve ogni problema di comunicazione. Dall’ADV classico all’ Influence Marketing

Abbiamo una stretta collaborazione con con Jack.

Ciò non toglie che la produzione dei supporti necessari alla realizzazione delle campagne di comunicazione possa esser affidata a grafici e creativi di fiducia del Cliente.

Quello che conta è la leadership strategica del team.

Chiariti obiettivi, Kpi e focus sui clienti il processo di comunicazione e la pianificazione scorre liscia come l’olio liberando il nostro Cliente da qualsiasi attività se non quella di controllo delle esecuzioni e del raggiungimento degli obiettivi.

Aiutiamo qualsiasi imprenditore nel cambiamento verso la managerialità basata sul raggiungimento di obiettivi e motivazione.

Liberiamo tempo gli imprenditori perché  possano focalizzare le loro energie sulle politiche di produzione,  marginalità, scelta dei canali distributivi e politiche promozionali nel senso stretto, mentre la comunicazione lavora per loro.

Problem Solvig assicura l’evolversi delle campagne social e virali tenendo sempre sotto controllo i 5 archetipi dai quali vengono generati i contenuti del Brand per assicurare la massima reputazione dei valori dei suoi Clienti.

contenuto che è co prodotto o peer to peer o marca a partecipante

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Guarda la creatività di Jack Blutharsky

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Pianificazione Problem Solving

5. Pianificazione Problem Solving

La pianificazione è l’attività principale di ogni campagna di comunicazione.

Con un buona pianificazione nulla sarà mai urgente e importante fino al raggiungimento degli obiettivi e dei Kpi mantenendo sempre il budget sotto controllo. 

Per una buona pianificazione Problem Solving aiuta i suoi Clienti a comprendere quali sono i  passi più importanti

• Passo 1:
Con una buona strategia di marketing sarà semplice ideare una storia, utilizzare il potere della narrazione per instaurare un dialogo continuo con il target di riferimento

• Passo 2:
La chiave di qualsiasi sforzo di lead generation è quello di spendere meno tempo ricevendo il lead interessanti per il Cliente stringendo i tempi del raggiungimento degli obiettivi. Problem Solving sa trasformare le caratteristiche di ogni prodotto in benefici distintivi dei suoi Clienti e ciò facilita tutta il processo di pianificazione dei contenuti

• Passo 3:
Coordinare la produzione di contenuti di successo. La creazione di contenuti è impegnativa  in termini di tempo,  è quindi è necessario pensare che ogni singola parte dei contenuti prodotti rappresenti una fase del “funnel”, dell’imbuto, che veicolerà il  potenziale dei Clienti verso un atto d’acquisto finale.

Per questo occorre sviluppare sinergie tra i media off-line e quelli on -line e Problem Solving è un maestro in questo media mix che sa esercitare grazie alla competenze di  team leadership. 

•Passo  4:

Nella maggior parte dei casi, i Clienti utilizzano un’unica piattaforma alla volta
Ma veicolare i contenuti puntuali nelle giornate e negli orari ideali per convertire il Massimo Numero di Prospect. è una delle nostre  armi segrete per indirizzare il traffico verso una specifica campagna di lead generation.  Attraverso Facebook, Linkedin, Instagram,  You tube e tutti gli altri social, funzionali a raggiungere i potenziali Clienti dei nostri Clienti.

Coltiviamo  vostri contatti da cima a fondo. Dall’inizio del “funnel”, l’ imbuto relazionale, fino alla vendita, alla creazione di traffico nei P.V.  e alla vendita on-line

•Passo  5:

la Pianificazione Problem Solving

Grazie alle pianificazioni Problem Solving,  le promozioni dei nostri Clienti viaggiano temporizzate e puntuali sia su Direct Mail, sia sui social, veicolando su landing page apposite,  il massimo numero possibile di Potenziali Clienti nel momento in cui a loro sorge il bisogno da soddisfare. Con i vostri prodotti e i vostri servizi.

Chiedi come  avere una efficace pianificazione media per raggiungere i tuoi Clienti e tenere sempre sotto controllo risultati e risorse

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Ideazione problem solving

4. ideazione problem solving

Il Team al lavoro.

Un focus group creativo finalizzato  a generare le idee più funzionali alla concretizzazione della strategia.

Il «la» della creatività per raggiungere la Miglior Ideale Raggiungibile Assieme.

La M.I.R.A. comune verso il target di riferimento.

Una volta costruito il team di lavoro, con una leadership di responsabilità, focalizzata sugli obiettivi e sulla strategia,  definiti i ruoli professionali indispensabili, occorre prendere la M.I.R.A , la Miglior Idea Raggiungibile Assieme per creare il coinvolgimento massimo delle persone che compongono il taget di comunicazione.

La metodologia Focus Group Creativa realizzata da Problem Solving permette di sviluppare tutti i potenziali creativi del team in un clima di massima collaborazione e  di ottenere i massimi risultati per procedere nei passi successivi di pianificazione, produzione e distribuzione di campagne comunicazionali sempre sotto controllo.

I benefici della ideazione Problem Solving, con una M.I.R.A.  precisa:

  1. Mettere a fuoco il “cosa” si vuole condividere.
  2. Avere un “target preciso” sul quale focalizzare il brand.
  3. Avere un  “chiodo” verbale che possa entrare nella mente del target
  4. Avere poi il “martello visivo” da inchiodare nella mente, il grido di battaglia, lo slogan che diventi memorabile e che vivrà il più a lungo possibile.

E la campagna di comunicazione incomincia a prendere corpo.

 

 

 

 

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Come fare per creare campagne social media di successo?

Quattro passi per iniziare a creare un Social media team reale con l’aiuto delle tecnologie cloud virtuali

Passo uno

Al punto 3 della strategia Problem Solving  abbiamo illustrato come sia indispensabile creare un Social media team problem solving focalizzato al raggiungimento degli obiettivi di marketing del committente.

Sembra semplice se osserviamo l’immagine del punto 3 della strategia possiamo vedere le professionalità che sono coinvolte in una strategia di comunicazione in generale e di social media management in particolare.

Social media team

Passo 2

Il passo successivo, dopo aver identificato le professionalità necessarie ed indispensabili, sia all’interno dell’impresa committente, sai all’interno dell’agenzia è proprio quello di trasformare un gruppo di persone, che quotidianamente hanno ruoli e impegni diversi in un vero e proprio Social media team. Virtualmente reale!  con lo scopo di ottenere il massimo in termini di performance da parte di ogni singola professionalità

Passo 3

Il terzo passo è la condivisione e l’allineamento dei saperi fondamentali con una o più sessioni formative: un account d’agenzia deve conoscere le potenzialità ed  i limiti che può prospettare al committente così come le risorse interne dl committente è bene che condividano i parametri di misura delle campagne che si andranno a realizzare. Molte volte solo alla pronuncia di KPI si vedono pupille dilatarsi nel silenzio solido dell’incomprensione.

La keyword in questo caso è “condi-visione” delle strategie, degli obiettivi e dei sotto obiettivi da perseguire insieme e soprattutto dei tempi, delle attività e delle azioni che ogni partecipante al team eseguirà. Creando lo spirito ideale di team: stiamo insieme per divertirci a vincere verso i competitor! 

Anche se nel team son presenti professionalità e personalità  diverse occorre  riflettere s quanto sia importante di lavorare in contesti relazionali il più piacevoli possibili. Si mettono in gioco le meta-competenze o  le competenze trasversali che rappresenteranno il tratto distintivo del team,  creando un forte senso di identità su ogni componente del gruppo di lavoro.

Un tool molto efficace per facilitare la condivisione dei documenti è messo a disposizione da Google con Google suite, un ambiente cloud che permette di superare le barriere dei singoli server aziendali per avere sempre a disposizione, in ogni luogo e su tutti device i materiali, i calendari, i preventivi, le istruzioni e tutto ciò che è opportuno condividere tra:

  1. Team di marketing del committente
  2. Marketing specialist account
  3. Creativi
  4. Media planner
  5. Seo, Serp Specialist – Webmaster
  6. Social media manager

Gli strumenti di collaborazione aziendali offerti  da  GSuite spaziano dalla contabilità e finanza, all’amministrazione e gestione, al marketing e analisi di mercato, dalle Vendite e CRM fino a strumenti dedicati alla produttività, come strumenti creativi e  
sviluppo web e comunicazione, etc.  Se siete interessati a GSuite potete utilizzare questo codice promozionale 67EQR3U4KL7NM3P usufruendo di uno sconto del 20% sulla quota del primo anno.

Social media team

Passo 4

GSuite è un buon strumento virtuale, quello che più conta è invece l’allineamento delle persone verso obiettivi comuni e S.M.A.R.T. sincronizzando le energie individuali verso una sinergia collettiva che tenda all’efficienza della strategia per raggiungerli e trasformare un lavoro in cloud virtuale in risultati reali, tangibili e continuamente migliorabili.

Le tecnologie ci sono, quello che serve è sapere come applicarle.

 

Nel prossimo articolo approfondiremo le modalità necessarie per sviluppare le meta competenze trasversali indispensabili all’allineamento delle professionalità del Social Media Team Problem Solving.