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Perché investire nelle campagne SOCIAL MEDIA marketing ?

Perché il web non dorme mai

Molte imprese e aziende, per rimanere competitive nei loro mercati , utilizzano sia direttamente, in house, o indirettamente, delegando ad agenzie o consulenti esterni, come Problem Solving, l’attuazione di strategie di marketing on line per far crescere il volume complessivo dei loro affari sviluppando e consolidando relazioni direttamente con i loro clienti coinvolgendoli dal mondo del WEB con campagne, social media marketing e dai media on line.

Campagne social media marketing in forte crescita

SOCIAL MEDIA MARKETING
I tuoi clienti sono a portata di clic. Basta attirare le loro attenzione.

Il mercato della comunicazione italiano è in forte crescita ed in controtendenza rispetto al mercato dell’advertising convenzionale off. line. A novembre 2018 ha segnato un bel +8,7%. secondo Fcp, volano smart tv (+267%) e smartphone (+42,4%)

Crescono le connessioni umane da Smartphone, +42,4%, e da Smart TV/Console + 267,5% . Quelle dai dispositivi desktop e tablet calano solo di un -0,2%,.

Un’innovativa strategia di social media marketing, ideata e progettata sulle esigenze del cliente, può aumentare la numerica di base dei suoi clienti, può fare aumentare frequenza delle vendite, non solo creare awareness e far crescere il valore del suo brand .

Una campagna di marketing sui social media, gradevole e piacevole, delicata offre numerosi vantaggi aggiuntivi, come una maggiore copertura dei potenziali clienti, l’ampliamento del pubblico di riferimento e l’aumento del valore del brand nel suo mercato di riferimento: sono questi i motivi per cui è sempre più opportuno considerare una strategia social media marketing di medio ed ampio respiro .

Problem Solving è in grado di offrire la soluzione per iniziare questa attività con un pacchetto preciso, accessibile e conveniente con tutti i benefici di una campagna social media marketing responsabilmente progettata:

Dall’analisi iniziale del sito web attuale e dei suoi servizi aggiuntivi e la loro ottimizzazione,

Fino alla presentazione di un nuovo modello di social media marketing conforme agli standard SEO ideali per la crescita del vostro modello di business. 

Non esitate a prenotare la vostra consulenza gratuita per ottimizzare la vostra presenza sul WEB con l’ ideazione di una campagna social media marketing . Personalizzata sulle vostre esigenze.

Misurabile in tutti suoi aspetti, secondo le metriche riconducibili al Ritorno Sull’Investimento. (ROI)
SOCIAL MEDIA MARLETING
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Contattateci per maggiori dettagli, saremo lieti di parlare con voi.

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Quali sono i percorsi ideali di una strategia WEB marketing efficace?

Strategia WEB marketing efficace per i media online

Per realizzare e concretizzare una strategia WEB marketing efficace sui media online, e solo dopo aver condiviso con il Cliente obiettivi S.M.A.R.T, Specifici, Misurabili, Ambiziosi, ma Raggiungibili con le risorse a disposizione sul WEB e Temporizzati, dopo aver ben capito come coinvolgere i potenziali clienti e consumatori con le motivazioni più idonee  a  farli interagire col brand, il passo successivo consiste nella valutazione delle opzioni strategiche per la misurazione dei social media.

Qui un’infografica che riassume i percorsi possibili, secondo le competenze di analisi dei dati, nell’asse orizzontale e e la capacità di disporre dei dati, in asse verticale.

Strategia WEB marketing efficace
Il successo di una campagna online dipende dalle competenze interpretative dei dati e dalla capacità di saper reperire i dati più utili per misurarne l’efficacia.

Nell’infografica sono evidenziate quattro aree:

Quella azzurra, in alto a sinistra “tendenza al successo” rappresenta l’area ideale verso la quale tendiamo ad arrivare nel minor tempo possibile.

Quella gialla,  “misurare e aggiustare” , in alto a sinistra, che rappresenta un’area intermedia e che spesse volte è indispensabile da attraversare per arrivare all’area azzurra.

Quella verde, “ingenua ottimista”, in basso a destra, caratteristica delle fasi di start up delle campagne WEB .

Quella rossa, “dead end” dove finiscono le campagne che non sono soggette a né ad alte capacità di saper valutare l’efficacia delle azioni fatte né da alte capacità, conoscenze e competenze di analisi ed interpretazione delle misurazioni dei media utilizzati.

In questo scenario, il marketer ha una capacità limitata di misurare i suoi  sforzi nel WEB   ed ha una  “sfocata” competenza nel saperne valutare i dati.  Non dimentichiamo che i dati, da soli,  non sono informazioni, le informazioni si traggono con la competenza di saperli interpretare in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Iniziamo dall’area in basso, a sinistra, rossa,  l’area più pericolosa di tutte. L’area “dead end”.

Il risultato è che alla fine non  si crede più agli sforzi e che la campagna non stia funzionando correndo il rischio dell’insuccesso, dalla “dead end”, del il fallimento della campagna,

Ciò che nessun cliente desidera, ma che anche teme di più!

Siamo di fronte all’utilizzo  di tattiche casuali, al “proviamo come funzione”, si  lancia l’amo e “vediamo chi abbocca”. La tattica di esecuzione non prevede di fatto alcuna misurazione dell’impatto e l’efficacia tende zero: il Cliente  penserà che le campagne WEB sono inutili e abbandonerà la sfida.

L’area  “misurare e aggiustare”.

Chi gestisce la campagna web, in questo scenario, ha una ragionevole capacità di quantificare l’investimento  che sta facendo e le  misurazioni lo possono portare  a credere che i suoi sforzi stiano funzionando.

Questo scenario è nettamente diverso rispetto allo scenario “dead end”, perché, anche se il manager che gestisce la campagna ha la sensazione che la campagna non stia funzionando a dovere, almeno, sta tentando di misurarne l’efficacia.

Siccome si stanno misurando oggettivamente alcuni risultati, si possono già trarre alcuni indizi su ciò che sta funzionando meglio o peggio e si possono valutare le azioni adeguate e, se si riesce a farlo bene, ci si può spostare verso il quadrante ”tendere al successo”.

Tendere al successo

Il posizionamento ideale per una strategia WEB marketing efficace

E’ qui che con una buona capacità di misurare il rendimento della campagna WEB con la competenza di saper come e dove trovare i dati  oggettivamente utili unite ad una loro competente interpretazione si aumenta la convinzione che gli sforzi  che si stanno facendo per il Cliente stiano funzionando

Tutte le azioni fatte  non solo sono misurate, ma le misure vengono interpretate correttamente e si creano così le occasioni per tendere all’eccellenza.

È difficile ed impegnativo da fare, ma ovviamente ne vale la pena.

L’altro percorso è quello “ingenuo ottimista”.

Qui, la gestione della campagna WEB è contraddistinta da  una limitata capacità di misurare del rendimento ed è ancora “sfocata”, e pervasa da una credenza che gli sforzi stiano comunque funzionando con successo. E’ quello che accade nella maggioranza dei casi.  Si crede nelle potenzialità del WEB, pur con un senso di incertezza inizia a prevalere la necessità di saper misurare meglio e saper meglio comprendere ciò che sta accadendo per poter migliorare le prestazioni.

Questo quadrante è difficile perché anche se è un luogo ragionevolmente ideale per iniziare, è meglio uscirne il più presto possibile ed aspirare ad arrivare al quadrante in alto a destra e “tendere al successo”

Ma come si può uscire dall’area dell’”Ingenuo ottimismo” per “tendere al successo”?

C’è una possibilità sbagliata ed un paio corrette

Esaminiamo prima la scelta sbagliata, da evitare come la peste!

Se si gestiscono le campagne  nella falsa credenza che tutto stia andando bene e non si attuano le correzioni più opportune, il rischio è quello di scivolare ingenuamente nell’area verde in basso a destra.

Non cambiando nulla, si scivolerà lentamente, ma inesorabilmente nell’area rossa, “dead end”, per via della mancanza di misurazioni oggettive e tangibili e correte interpretazioni del rendimento della campagna.

Non dimentichiamo che là fuori, nel WEB, ci sono dei concorrenti e se non si è più bravi di loro si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.

Le due opzioni che preferiamo adottare per una strategia WEB marketing efficace

Misurare, misurare, misurare e saper interpretare correttamente i dati in funzione dell’obiettivo del Cliente.

Scoprire come sta funzionando  la campagna,  come migliorare le misure, entrare nell’area arancione “misurare e aggiusta” perché l’obiettivo è quello di arrivare all’area azzurra e “tendere al successo”!
Meglio ancora,  iniziamo da subito a misurare e a scoprire cosa sta effettivamente funzionando e cerchiamo di spostarci direttamente sopra dall’area verde a quella azzurra: “tendere al successo”.
In entrambi i casi  l’obiettivo è quello di allontanarsi dalla misurazione sfocata  e verso le metriche quantificabili e tangibili dove si può avere il maggior controllo possibile di ciò che sta funzionando oppure no e poi seguiamo il percorso migliore per raggiungere l’obiettivo del Cliente.

METRICHE ATTINENTI PER UNA STRATEGIA WEB MARKETING EFFICACE , ORGANIZZATE PER OBIETTIVI

In questa tabella vengono organizzate le varie metriche WEB che possiamo utilizzare, fornite da MIT SLOAN MANAGEMENT REVIEW e classificate in base alle applicazioni dei social media e agli obiettivi di rendimento delle campagne

Strategia WEB marketing efficace
MIT SLOAN MANAGEMENT REVIEW
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Social Media Strategy Problem Solving

Social marketing Media Strategy Problem Solving

Ogni centesimo speso in Social Marketing Media Strategy deve tornare in azienda e con un profitto.  Noi la pensiamo così.  Marketing Social Media Strategy Problem Solving

Cerchiamo di comunicare come se avessimo 5 anni

Cit.Avv. Joe Miller, nel film Philadelfia.

Dalla ricerca dell’ Osservatorio Marketing BtoB appare evidente che una buona parte, il 37%, dei marketer italiani, siano moderatamente ottimisti sull’incremento dei budget a loro disposizione e prevedono anche di utilizzare un media mix che comprende sia i media classici, sia i più attuali canali on line.

Essi ritengono anche che “gli strumenti digitali quali email marketing, sito web, SEO e social media marketing” siano quelli i più efficaci in termini di ritorno
dell’investimento e quelli su cui ci si attende un aumento del budget nei
prossimi 24-36 mesi.

Marketing Social Media Strategy Problem Solving

La marketing Social Media Strategy Problem Solving risponde a questa esigenza al 100% offrendo agli utenti una strategia integrata che, in poche parole, si può sintetizzare così: partire con la meta in testa.

Programmatic Social media strategy Problem Solving

 Meta

Marketing strategy: partire con la meta in testa

Significa sapere come fidelizzare il cliente, prima di conquistarlo perché si comprende il suo valore nel tempo.

Per deliziare, e fidelizzare un cliente occorre  prima avere effettuato una vendita, per riuscire a chiudere, a strigere,  una vendita, occorre avere dei lead (nominativi di persone interessate all’offerta dell’impresa, raggiungibili e contattatili) a cui proporre con continuità delle promozioni personalizzate per poter  poi convertirli in clienti,.

Per personalizzare le promozioni occorre una strategia di Custromer Relationsip Management in grado di raccogliere tutti i contatti lasciati dal visitatore del sito web o  dal blog aziendale.

Per raccogliere i contatti sul sito web occorre aver una strategia SEO- SEM e Social e realizzare campagne on-line che attraggano segmenti di potenziali clienti che navigano nel mare magnum del WEB  .

Tenendo sempre sotto controllo i KPI e il ROI delle attività.

Basta leggere l’infografica dal basso, molti partono dall’alto, pochi hanno in mente il processo completo.

Se vuoi partire con la meta in testa, sei arrivato alla meta giusta.

Chiedi quanto poco dovrai investire e quante opportunità potremo offrirti.  Mrketing Social Media Strategy Problem Solving

Marketing Social Media Strategy Problem Solving

 Photo credit: unsplash.com Alex Holyoake

Cosa ci chiedono i nostri clienti?

I nostri clienti, gli imprenditori, ci chiedono come far crescere il loro brand, il loro giro d’affari, di far crescere il loro fatturato, di far crescere il numero dei loro clienti.

Non abbiamo né la bacchetta magica, né sfere di cristallo, ma…

…sappiamo fare delle buone analisi, sappiamo interpretare i segnali deboli del mercato che possono rivelarsi forti nel prossimo futuro .

Vorrei iniziare il nuovo anno approfondendo questo argomento.

Criticare il content marketing è come confondere strategia con i contenuti. Per noi la creatività stessa è la strategia e il content marketing non sempre implica una strategia di marketing. Per questo cerchiamo di chiarire ad ogni cliente la differenza sostanziale che esiste tra una strategia di marketing ed un piano editoriale di soli contenuti.

Strategia di marketing oppure strategia di content marketing? 

Chi, come noi, afferma che la strategia di content marketing è solo una parte di una complessa strategia di marketing, cerca di dimostrare una superiore conoscenza delle teorie del marketing e il content marketing ne rappresenta solo una delle molteplici tattiche. 

Per noi una strategia di marketing, è una formula di primo livello, il punto di partenza, per descrivere come un brand,un prodotto, o una linea di prodotti competerà e creerà valore nel mercato e non può essere costruito partendo dal singolo approccio tattico dei contenuti. Sostenere di basare i propri investimenti su una sola strategia di content marketing, significa non aver ancora compreso la differenza sostanziale tra concorrenza e competitività

Una strategia di marketing si basa sugli indici di R.O.I. mentre una strategia di content marketing si basa su indicatori di traffico ed engagement, spesse volte solo organica, senza la necessità di flight di campagne a pagamento.

Una possibile definizione della strategia di content marketing

Una strategia di content marketing ruota intorno alla pubblicazione pianificata di contenuti preziosi, con l’impegno di identificare e misurare a quali a quanti valori riesce a connotare il brand od il prodotto promossi. E’ strettamente integrata con la proposta della attività del cliente e come la si comunica ai suoi potenziali clienti.

In ogni caso una strategia di content management può influenzare una strategia di marketing nel suo complesso.

Strategia marketing o strategia di content marketing?  E’ solo una questione di lana caprina

Pensare al content marketing come tattica o semplice canale è abbastanza ingenuo, perché il content marketing influenza la strategia marketing e una strategia marketing non può fare a meno di una strategia di content marketing!

Il costante inserimento di contenuti pertinenti e comunicati alle persone giuste è una componente essenziale nel content marketing e per poterli utilizzare è necessario distribuire i media a pagamento con un media mix adeguato.

A volte sarà necessario accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento su larga scala, a volte invece occorre di erogare una sequenza di contenuti attentamente elaborati per esser compresi da persone particolari. Una cosa non esclude l’altra.

Poiché la viralità è, quasi per definizione, impossibile da prevedere o controllare, non può essere parte di un approccio strategico al contenuto. 

Se l’ obiettivo nella produzione di contenuti è quello di ottenere una copertura a basso costo e sperare in qualche generale ondata di consapevolezza, allora si avrà difficoltà a connetterti ai risultati di business ed alla strategia di marketing in modo significativo. Una strategia incentrata sulla produzione di hit virali non è né una strategia di marketing, né una strategia di content marketing.

Non ci si può accontentare di “contenuti pubblicati a caso”

L’altra ipotesi di chi sostiene che i contenuti possono essere raccolti e pubblicati quando e come gli obiettivi di marketing operativo
lo richiedono,  E’ come se un brand approfittasse delle strenne natalizie delle concessionarie televisive e poi tacesse tutto il resto dell’anno.

In altri casi molte aziende improvvisamente si scoprono affamate di content marketing quando la loro agenzia lancia un’idea apparentemente interessante, oppure quando vogliono lanciare un nuovo prodotto.

Non esiste alcuna relazione esistente tra un brand che si considera produttore di contenuti, ma che non è in grado di creare il giusto setting psichico ed emotivo per far comprendere le proprie idee distintive, i propri valori al proprio pubblico.

Quando un post compare inaspettatamente nel feed di un social media, anche se offre contenuti utili che, poi, in realtà vogliono raccomandare un acquisto e il successivo l’utilizzo di un prodotto, scompare qualsiasi senso di autenticità. 

Una grande idea, anche se apparentemente divertente, ma senza alcuna connessione evidente con il brand o la strategia di marketing. che appare in un contesto ed in un momento inappropriati non ha nulla a che fare né con le strategie di marketing, né con il content marketing.

Raccogliere la sfida dell’investimento sulla attenzione del target

Questo ci chiedono sempre i nostri clienti.Il fine di una strategia di content marketing non è quella di ottenere un risultato economico o di fare qualcosa di divertente e funny come alternativa alla pubblicità. 

È una risposta alla natura mutevole di ciò che accade quando paghi per raggiungere un pubblico con qualsiasi comunicazione di marketing.

Ne hanno discusso per anni scrittori e pubblic pseaker come  Seth Godine e Ron Tite:    non si può più sperare di attrarre l’attenzione di una persona solo pagando per interrompere ciò che essa sta facendo.

Le persone trascorrono gran parte della giornata a guardare smartphone, ma anche laptop, tablet e desktop e prestano attenzione solo a ciò che vale la pena, secondo il loro giudizio, la loro esperienza, le loro credenze. 

Pagare per avere l’opportunità di raggiungere il target è solo l’inizio. 

Se si desidera l’ attenzione del target selezionato di potenziali clienti, è necessario fornire loro in cambio qualcosa di valore che rispecchi le loro credenze e che sia divertente, stimolante e informativo. Serve essere percepiti come importanti per loro.

Coinvolgere un pubblico è già in sé una forma di transazione. Come marketer dobbiamo decidere in che modo chi ci sta dando la sua attenzione ora, continui poi a darcela in futuro!

Se non acquistiamo da subito la loro fiducia, poi, nel futuro li perderemo.

Il primo passo inizia con saper proporre il valore del brand.

Una strategia di content marketing inizia quindi con una proposta di valore : come puoi fornire un valore equo in cambio dell’impegno del tuo pubblico, assicurando al contempo che il loro coinvolgimento stia fornendo un valore alla tua attività?

Ci sono molti elementi diversi in gioco quando si tratta di lavorare sulla proposta di valore per il nostro cliente:

dalle esigenze del pubblico, al panorama dei contenuti competitivi, il valore relativo di ciò che si offre rispetto ciò che c’è d”altro là fuori, e la necessità di differenziare i contenuti da quelli dei competitor. Ancora più importante, è saper rispondere alla domanda su cosa sia interessante ed utile per coinvolgere gli utenti dei social media.

Come portare avanti l’attività? E’ questo che ci chiedono i nostri clienti.  Come fornire le risposte corrette, nel momento corretto, con il linguaggio più idoneo al target che si desidera raggiungere?

Le risposte sono nella strategia di marketing

Senza strategia di marketing il rischio è di procedere a caso e il caso produce il caos che è poi il contrario di ciò che clienti desiderano.

L’importanza del piano editoriale per comunicare il valore del brand

E’ Il piano editoriale, la vera ossatura del content marketing.

Indica la differenziazione dei tipi di contenuti che il nostro cliente può distribuire e i diversi tipi di valore che si possono offrire.

Nel piano editoriale vanno distinti i diversi tipi di informazioni che si desiderano condividere nei feed dei diversi social, da LinkedIn a Facebook, Twitter, Instagram etc. per creare, oltre all’awareness, sempre più consapevolezza attorno al brand.

LinkedIn ed Edelman dopo aver condotto una ricerca sull’impatto dei contenuti sulle decisioni di acquisto che evidenzia chiaramente il valore potenziale che esiste nel web, hanno messo a disposizione uno strumento di monitoraggio delle conversioni collegate all’esposizione ai contenuti.

Ecco cosa ci chiedono i nostri clienti

Sono le aziende che riescono a fornire contenuti che funzionano, impressionano e creano valore. Sono le aziende che, prima, hanno fatto con noi un duro lavoro per pensare a come il contenuto si possa inserire nella loro strategia di marketing.

Creano valore per il loro pubblico perché hanno considerato attentamente ciò di cui il loro pubblico ha bisogno ed hanno riflettuto su come la loro azienda può fornirlo nel tempo, migliorando le proprie prospettive. Non stanno usando il contenuto semplicemente come una tattica di marketing ad hoc lo stanno usando come una risorsa aziendale e come fattore di profitto.

Lascia un commento, facci qualsiasi domanda, ti risponderemo entro 24 ore.

MARKETING Problem Solving: Il Metodo

Nelle attività di marketing e di comunicazione alcuni problemi sono piccoli e possono essere risolti rapidamente.

Altri problemi invece necessitano di un metodo, il metodo problem solving, per ridurre i tempi di soluzione e le risorse necessarie per arrivare alla soluzione ideale

Poi, i problemi più grandi possono essere affrontati trasformandoli in progetti perché…

...qualsiasi progetto è la pianificazione e la programmazione delle azioni che portano alla soluzione di un problema.

Joseph M. Juran

Definiamo il problema

Il più importante dei passaggi per la soluzione dei problemi è definire correttamente il problema. In comunicazione, ad esempio, il problema è riuscire a condividere concetti ed emozioni così come vorremmo che i destinatari li comprendano e li vivano e siano motivati ad agire a favore del cliente.

E’ il modo in cui definisce il problema di marketing e di comunicazione che determinerà il modo in cui si riuscirà a risolverlo.

Il processo Problem Solving è descritto nella figura seguente:

Sempre nel mondo della comunicazione, se si definisce il problema come scarse prestazioni da parte di un singolo media, si svilupperanno soluzioni diverse rispetto a quando si definisce invece il problema come impostazione del media mix complessivo.

Determiniamo ed interveniamo sulle cause

MARKETING PROBLEM SOLVING: IL METODO
Ishikawa Fishbone Diagram

Il diagramma di Ishikawa
Una volta definito il problema, siamo pronti per scavare il più a fondo possibile e iniziare a determinare le cause che generano il problema di comunicazione o di marketing.

Utilizziamo il diagramma a lisca di pesce per consentire l’ esecuzione di un’analisi precisa di causa ed effetto.

Infatti, se si considera il problema come una distanza tra il punto in cui ci si trova ora e la meta, il dove si desidera arrivare, in termini di brand awareness o di profitti delle vendite, le cause del problema sono rappresentate dagli ostacoli che impediscono di arrivare a ciò che si desidera.

Questo livello di analisi è importante per garantire che le soluzioni risolvano le cause effettive del problema anziché i sintomi del problema. Se la soluzione risolve solo uno o più sintomi, anziché una o più cause reali, è probabile che il problema si ripresenti in quanto esso non è stato ancora risolto.

Generiamo le idee

Una volta completato il duro lavoro di definizione del problema e determinarne le cause, è il momento di diventare creativi e sviluppare possibili soluzioni al problema.

Due ottimi metodi per la risoluzione dei problemi che utilizziamo per creare soluzioni sono il brainstorming e la mind mapping all’interno di un focus group generativo.

Selezionamo la soluzione ideale

Dopo aver trovato diverse idee in grado di risolvere il problema, una tecnica di risoluzione dei problemi che puoi utilizzare per decidere qual è la migliore soluzione al tuo problema è una semplice analisi di negoziazione generativa che rappresenta la fase finale del focus group che permette di eseguire l’analisi del trade-off, delle idee peggiori a fovore di una idea “ideale” che definire i criteri critici per la soluzione del problema e che sia possibile utilizzare.

Per valutare il modo in cui ciascuna soluzione si confronta l’una con l’altra, la valutazione può essere eseguita utilizzando una semplice matrice. La soluzione che otterrà la valutazione migliore sarà la soluzione ideale per il problema affrontato.

Agiamo e risolviamo!

Una volta determinata la soluzione da implementare, è il momento di agire. Se la soluzione implica diverse azioni o richiede l’intervento di altre risorse, creiamo un piano d’azione e lo trattiamo come un progetto.

E’ l’utilizzo di questo semplice approccio, nel marketing e nella comunicazione in particolar modo, che può aumentare l’efficacia e l’efficienza nel raggiungimento degli obiettivi .

Vuoi approfondire il metodo Marketing Problem Solving?

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Cambia la SERP Google.

Cambia la SERP Google.

Vediamo come Cambia la SERP Google per il web marketing manager. Come la conosciamo oggi è incredibilmente diversa da quella che era anche solo pochi anni fa.
E continuerà a cambiare, come le nuove tecnologie, i canali, la concorrenza, e gli approcci per poter entrare nell’arena competitiva.

Cambia la SERP di Google.

Come è cambiato l’algoritmo della SERP Google?

Se per le vostre campagne utilizzate Google, avrete notato che la guida a destra, dove prima erano visualizzate le informazioni pay-per-click, non c’è più.
Dal 22 febbraio, lunedì, Google ha deciso di cambiare le modalità di visualizzazione degli annunci nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. In pratica come è cambiato l’algoritmo della SERP di Google?

Precedentemente gli annunci Google AdWords a pagamento apparivano nelle tre posizioni prima dei risultati organici di ricerca, lungo l’intero lato destro della pagina e in basso.
Gli annunci che apparivano a destra consentivano l’apparizione per più inserzionisti nell’ ambita prima pagina di Google.

Una penalizzazione per i  budget minori?

I clienti con budget limitati, a causa delle modalità di vendita all’asta di AdWords spesso si trovavano visibili in basso a destra, posizione molto più conveniente delle posizioni in alto a sinistra, nelle prime tre posizioni.
Questo cambiamento influenzerà notevolmente il modo di gestire e ottimizzare le prossime campagne Pay per Click.
I dettagli sul cambiamento essenzialmente saranno i seguenti:
Non ci saranno più annunci di testo sulla destra della pagina nei risultati di ricerca su desktop.

Meno annunci in prima fila

Google servirà quattro annunci di testo invece di tre nell’area principale sopra i risultati organici oltre alle “query altamente commerciali.”
Tre annunci di testo verranno visualizzati nella parte inferiore della SERP.
Il numero totale di annunci di testo che apparirà su una SERP si ridurrà da 11 ad un massimo di 7.
Google metterà in vendita blocchi di annunci e pannelli descrittivi del prodotto (a volte con gli annunci, come i test continueranno ad essere presenti in questi spazi) e saranno mostrati nella guida a destra a seguito di query pertinenti.
Questi aggiornamenti saranno esposti a rotazione permanente e in tutto il mondo sia su Google.com sia nei suoi partner di ricerca, anche se non tutti avranno a disposizione la barra laterale.
A seguito del cambiamento del motore Google diventa necessario cambiare le modalità di pianificazione delle campagne Adwords.
Seguiteci che prossimamente daremo qui qualche consiglio utile alla ottimizzazione e focalizzazione delle pianificazioni.

Continua la lettura di Cambia la SERP Google.

come comunicare fiducia

Nella società moderna, deleghiamo importanti aspetti del nostro benessere alle quattro istituzioni del mondo economico:

welfare (salute e benessere),
governo (sicurezza nazionale e politica pubblica), media (informazione e conoscenza) e
Organizzazioni Non Governative
(soluzioni a cause di problemi sociali).

Per sentirci sicuri deleghiamo ad altri alcuni aspetti importanti della nostra vita e del welfare, dobbiamo fidarci della loro integrità con la speranza che essi agiscano nel nostro interesse.

La fiducia, quindi, è al centro della relazione di un individuo con un'istituzione e, per associazione, la sua leadership.

Se la fiducia in queste istituzioni diminuisce, iniziamo a temere di non essere più in mani sicure e affidabili.

Senza fiducia, il tessuto della società può districarsi a scapito di tutti.

Ancor più in una impresa, se si perde il senso di fiducia si perdono clienti, asset principale di qualsiasi modello di business

Da un punto di vista istituzionale, la fiducia è una metrica lungimirante.

A differenza della reputazione, che è basata sui comportamenti storici dell'organizzazione, la fiducia è un fattore predittivo per stabilire se le parti interessate ti troveranno credibile in futuro,
abbracceranno le innovazioni che verranno introdotte e le sosterranno o le difenderanno con entusiasmo.

Per queste ragioni, la fiducia è una risorsa preziosa per tutte le istituzioni e le organizzazioni e le attività di costruzione della fiducia dovrebbero essere una delle priorità strategiche più importanti per ogni organizzazione.

Ma come si costruisce un rapporto di fiducia?

Lo mostra l'Edelman Trust Barometer nelle conclusioni finali: Expectations for CEOs:
Tre leve di leadership possono incrementare la fiducia:
1) Guidare verso uno scopo, una visione.
2) Essere autentici.
3) Galvanizzare le Risorse Umane.



2018 Edelman Trust Barometer Expectations for CEOs
Se vuoi scoprire come migliorare la tua capacità di trasmettere fiducia possiamo aiutarti. Concretamente.

Distribuzione problem solving

Media planning per territorio, per genere, per età, per stile di vita e per benefici offerti dai prodotti e dai servizi venduti dai nostri clienti.

La distribuzione problem solving dei contenuti verso i media ed i veicoli più focalizzati sul target di comunicazione.

 

La distribuzione problem solving si basa sulla pianificazione di un media planning
fatto su misura per ottenere i risultati strategici e arrivare agli obiettivi.

Innovativi nell’utilizzo di piattaforme tecnologiche ad alta performance come Rabbit Turbo Advertising siamo in grado di pianificare campagne di display ADV focalizzate su target specifici e aree geografiche specifiche. 

Programmatic adv By Problem solving

 

Grazie alla accurata pianificazione focalizzata sul target di comunicazione il Cliente ottiene la massima redditività dalle sue azioni di comunicazione in termini di engagement e KPI raggiunti.

Grazie al team ed alla team leadership Problem Solving tutti i contenuti sono programmati puntualmente su veicoli nei tempi ideali per raggiungere il target di riferimento.

Il grafico illustra la curva gaussiana di Roger applicata al ciclo di adozione e di esposizione ai veicoli ed ai media da parte dei diversi target di riferimento:

Così come gli innovatori ricercano nuovi prodotti su amazon, piuttosto che leggendo i tweet gli adottanti maturi sono più esposti a Linkedin e Facebook, mentre per veicolare campagne di prodotti maturi la buona e vecchia televisione sembra essere ancora il media ideale. Grazie agli strumenti di analisi  in dotazione a Problem Solving ogni contenuto potrà essere distribuito sui veicoli ideali per raggiungere i clienti e soprattutto i potenziali clienti dei nostri clienti.

Distribuzione problem solving è  l’attività che regala il massimo tempo ai clienti di Problem Solving, raggiunge i clienti Human to Human, evolve il brand d’impresa verso il marketing 3.0

We  make our business marketing, together.

Il nostro business è il tuo business. Insieme per contrastare i competitor.

Problem Solving vi aiuta a prendere la M.I.R.A. comune e colpiamo i target, creando il maggior valore ai prezzi più contenuti.

Chiedici come possiamo liberare il tuo tempo, aumentare il valore delle tue campagne di comunicazione con una distribuzione di contenuti realizzata ad hoc per il tuo business.

 

https://www.facebook.com/problemsolvingnet/

Produzione Problem Solving

Produzione – Problem Solving

Punto 6. produzione – Problem Solving.  E’ sempre sotto controllo. Lavoriamo fianco a fianco, da oltre 20 anni con Jack Blutharsky, agenzia di comunicazione. Una sicurezza di creatività, qualità, convenienza. Puntuale.

 

Il punto 6. Produzione – Problem Solving

La creatività è nelle strategia e con la strategia la produzione problem solving risolve ogni problema di comunicazione. Dall’ADV classico all’ Influence Marketing

Abbiamo una stretta collaborazione con con Jack.

Ciò non toglie che la produzione dei supporti necessari alla realizzazione delle campagne di comunicazione possa esser affidata a grafici e creativi di fiducia del Cliente.

Quello che conta è la leadership strategica del team.

Chiariti obiettivi, Kpi e focus sui clienti il processo di comunicazione e la pianificazione scorre liscia come l’olio liberando il nostro Cliente da qualsiasi attività se non quella di controllo delle esecuzioni e del raggiungimento degli obiettivi.

Aiutiamo qualsiasi imprenditore nel cambiamento verso la managerialità basata sul raggiungimento di obiettivi e motivazione.

Liberiamo tempo gli imprenditori perché  possano focalizzare le loro energie sulle politiche di produzione,  marginalità, scelta dei canali distributivi e politiche promozionali nel senso stretto, mentre la comunicazione lavora per loro.

Problem Solvig assicura l’evolversi delle campagne social e virali tenendo sempre sotto controllo i 5 archetipi dai quali vengono generati i contenuti del Brand per assicurare la massima reputazione dei valori dei suoi Clienti.

contenuto che è co prodotto o peer to peer o marca a partecipante

Produzione Problem Solving, chiedici subito cosa possiamo fare per la tua campagna di comunicazione.

Guarda la creatività di Jack Blutharsky

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