Archivi categoria: Marketing Problem Solving

Advertising – WEB Marketing – Bologna

Un posizionamento distintivo della tua attività nel web. Advertising-web-marketing-bologna per creare una WEB strategy di successo.

E’ meglio adottare il paradigma di Zuckemberg, oppure quello del miglior utente di facebook?
ADVERTISING- WEB MARKETING – BOLOGNA

Noi pensiamo sia meglio adottare il paradigma di Zuckemberg: creare una tribù di fan del tuo brand!

Guarda il tuo smartphone, quante app vedi?

Anche se non lo sai, sei un fan di tutte le app che vedi e con un clic puoi connetterti con le soluzioni dei tuoi problemi di sicurezza, di accettazione, di stima, di conoscenza e di realizzazione dei tuoi più spontanei desideri. Questo è il paradigma di Zuckemberg.

Noi siamo consulenti di advertising, web marketing a Bologna, ma dallo smartphone possiamo raggiungere tutto il mondo. Quasi, dai, permettici una approssimazione, ma oltre tre miliardi di persone son connesse e possono connettersi con il tuo brand. Alla velocità della luce.

Detto così sembra semplice. di fatto non lo è, ma è possibile e praticabile con obiettivi semplici, specifici, misurabili, ambiziosi e, soprattutto scalabili e temporizzati.

Qui ti proponiamo la road map per capire come Problem Solving può affiancarti in questa impresa, passo dopo passo, con tanto impegno e passione. Qualche clic e scoprirai come metterti nei panni Zuckembreg invece che in quelli di un semplice utente pubblicitario.

Strategie marketing e media Problem Solving

Consulenza Problem Solving Marketing relazionale

Formazione e coaching Comunicazione e marketing Problem Solving

Formazione Marketing e Comunicazione in partnership con Cegos Italia

Consulenza Problem Solving Social WEB Marketing

Consulenza Problem Solving Programmatic Advertising

Consulenza Problem Solving Media Planning

MARKETING OPERATIVO PROBLEM SOLVING
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MARKETING STRATEGICO PROBLEM SOLVING
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Eccellenza competitiva e distintiva

Per tutti i giovani manager, i quadri e chiunque abbia un ruolo di responsabilità all’interno di un’organizzazione, “Eccellenza competitiva e distintiva” rappresenta la guida ideale per posizionare il proprio brand individuale all’interno delle organizzazioni, facilitare le proprie eccellenze comunicazionali finalizzate all’ottenimento di ciò che si vuole: come persona, come team e come organizzazione. Un percorso attraverso il riconoscimento degli aspetti cognitivi delle relazioni, che permette di “volare alti” superando abilmente preconcetti e pregiudizi, focalizzando i messaggi relazionali con un controllo continuo dei feedback verbali e non verbali e, le energie proprie e dei collaboratori sulle priorità delle attività professionali e personali. Apre gli occhi sulle trappole e sugli inganni che il manager affronta nella sua vita quotidiana permettendogli di sviluppare le capacità di separare fatti, opinioni e sentimenti, ottenendo nuove e solide relazioni umane basate sull’etica della fiducia. Prefazione di Paola Lazzarini.

Photo credit by James Gillespie on Unsplash

ADVERTISING- WEB MARKETING From BOLOGNA to the World

I MARKETING MANAGER e la trasformazione digitale

I marketing manager e la trasformazione digitale, il punto di Forrester: Solo il 16% dei CMO è responsabile della guida della trasformazione digitale dell’azienda. 

Significa che ci sono tante opportunità da poter sfruttare nelle professionalità del marketing per potersi poi dichiarare chief marketing office e sedersi i con la corretta responsabilità nelle C-Suite.

La top mission per un marketing manager nella trasformazione digitale?

Sempre secondo l’analisi delle ricerche Forrester sarà quella di saper indirizzare  l’esperienza del cliente E’ il momento di ripensare al ruolo del CHIEF MARKETING OFFICER, del marketing manager, nell’importante momento della trasformazione digitale.

In realtà i CMO che guidano proattivamente o che siano
coinvolti profondamente nella trasformazione digitale
sono pochi .

Altri colleghi quali responsabili IT, i responsabili dei processi operativi, e i responsabili ricerca e sviluppo sembra che siano all’avanguardia nel colmare il divario tra le gestioni analogiche e quelle digitali, ma, all’inerno delle imprese non possono rappresentare significativamente le voci dei clienti e noon possono offrire vitalità al brand come i CMO

E’ il momento per i CMO di assicurarsi che la trasformazione digitale fornisca effettivamente un’esperienza migliore per il cliente.

Quali sono i motivi per cui i CMO oggi sono in conflitto con la trasformazione digitale?

Generalmente hanno i budget più consistenti, ma il mandato temporale più breve nel C-suite, il tavolo dei manager dell’impresa.

Di conseguenza, i CMO lottano per offrire contemporaneamente soddisfazione breve termine verso i clienti mentre la trasformazione digitale necessita di periodi lunghi.

Detta e spiegata come se avessimo 5 anni e per esperienza vissuta in prima persona? Per un marketing manager é più facile giocare con i costi variabili delle promozioni, che impegnarsi nel medio termine in una sfida a costi fissi necessari alla trasformazione digitale, funzionale alla comunicazione dei valori espressi dal loro brand.

A questo punto la frustrazione dei CMO, dei marketing manager, diventa esplicita!

Non riescono a concretizzare la consegna di tutti i valori espressi dal brand ai Clienti!

Circa il 41% delle organizzazioni dichiara che il marketing ha la responsabilità primaria dell’esperienza del cliente. Anche quando i CMO sono ufficialmente responsabili dell’esperienza del brand, non necessariamente possiedono i team e le risorse che garantiscono la promessa della marca in tutti i punti di contatto, nei momenti della verità.  Sono troppi i nuovi ruoli emergenti nelle C-suite che pensano alla crescita, al digitale, ed al customer officer. Rischiano di impedire al CMO di agire come voce del cliente e come pilota dell’esperienza del brand in tutta l’organizzazione.

Spesse volte non sono in grado di stare al passo con i cambiamenti, specialmente nei dati e nella tecnologia. 

Pensate a quanti CRM sono usati solamente come database!

Vedi grafica.

I MARKETING MANAGER E LA TRASFORMAZIONE DIGITALE

Che cosa possono fare i Chief Marketing Operation?

I MARKETING MANAGER E LA TRASFORMAZIONE DIGITALE

Inizia trasformando il tuo approccio di marketing. Saper creare il giusto mix di abilità ibride nella propria squadra; creare un team. saper abbracciare l’agilità e saper investire in soluzioni tecnologiche creative che offrano esperienze differenziate ai diversi cluster di clienti, non solo con i canali digitali ma anche per quelli tradizionali offline. Come voce del cliente, il marketing manager può essere l’ambasciatore dell’ossessione del cliente nel micro ambiente di qualsiasi impresa.       I CMO dovrebbero assicurarsi di avere un mandato chiaro come ambasciatori del cliente, traducendo i valori della loro azienda in una visione del brand concretizzabile e tangibile, riunendo team interni e partner strategici esterni per collaborare e superare le aspettative dei clienti, come da ormai anni stiamo suggerendo ai nostri clienti.

Articolo liberamente tradotto da: Forbes – Thomas Husson , Vicepresidente, pubblicato il 05/02/19 – Commenti personali in corsivo.

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Eccellenza competitiva e distintiva

Per tutti i giovani manager, i quadri e chiunque abbia un ruolo di responsabilità all’interno di un’organizzazione, “Eccellenza competitiva e distintiva” rappresenta la guida ideale per posizionare il proprio brand individuale all’interno delle organizzazioni, facilitare le proprie eccellenze comunicazionali finalizzate all’ottenimento di ciò che si vuole: come persona, come team e come organizzazione. Un percorso attraverso il riconoscimento degli aspetti cognitivi delle relazioni, che permette di “volare alti” superando abilmente preconcetti e pregiudizi, focalizzando i messaggi relazionali con un controllo continuo dei feedback verbali e non verbali e, le energie proprie e dei collaboratori sulle priorità delle attività professionali e personali. Apre gli occhi sulle trappole e sugli inganni che il manager affronta nella sua vita quotidiana permettendogli di sviluppare le capacità di separare fatti, opinioni e sentimenti, ottenendo nuove e solide relazioni umane basate sull’etica della fiducia. Prefazione di Paola Lazzarini.

WEB PROBLEM SOLVING

Come possiamo aiutarti?

Per le piccole e medie imprese che devono affrontare strategie e tattiche di marketing e web marketing problem solving può aiutarle risolvere alcuni problemi cruciali.

Un recente studio Wall Stret Journal ha rilevato che più della metà, il 54% delle PMI USA, è preoccupata perché le loro tecnologie superano la loro stessa capacità di competere.

Un sito web radicato nella tecnologia, anche la più attuale, rischia di affliggere un business o contrastare la generazione del profitto aspettato.

Conosci la legge del martello di Maslow?

Se l’unico strumento che hai in mano è un martello, ogni cosa inizierà a sembrarti un chiodo! Abraham Maslow


In altri termini, la tecnologia e non è l’unica soluzione per  tutti i problemi di marketing, sia digitale, sia analogico.

Non a caso ci chiamiamo Problem Solving e, per noi, la tecnologia è solo una funzione della strategia di web marketing.

In ogni, il più delle volte, esistono alcuni di problemi relativi alle strategie di marketing ed al sito web che, se risolti possono contribuire a far crescere clienti, fidelizzali, e far crescere sensibilmente il ROI di comunicazione

Quali problemi del sito WEB possiamo risolvere?

Vuoi una strategia di web marketing?

Pensi di avere un sito web mal progettato?

Desideri lead qualificati? una strategia di funnelmarketing?

Desideri creare una storia avvincente che ruota attorno al tuo marchio?

Vuoi aumentare il traffico organico e scalare la tua SERP? 

WEB PROBLEM SOLVING
Se vuoi sapere come Problem Solving può essere utile alla tua organizzazione bastano un paio di clic.

come emozionare il marketing business to business

Si può emozionare il marketing BtoB? Magari col metodo problem solving ?

Anche nel marketing B2B le emozioni contano.

Molto di più di quanto si possa immaginare.

Ma come si possono comunicare emozioni, come si può emozionare il marketing btob? Come si possono affrontare i valori personali ? Come si può riuscire a passare dalla promozione all’emozione e creare una forte connssione tra i clienti B2B ed il brand?

La  ricerca di Motista e ThinkGoogle evidenziano con chiarezza come i brand B2B abbiano relazioni molto più emotive con i loro clienti rispetto ai brand B2C.

COME EMOZIONARE IL MARKETING

valore aziendale percepito, per accordo sulla media del marchio .  D,  “questo marchio ci aiuterà a raggiungere gli obiettivi aziendali”
COME EMOZIONARE IL MARKETING

Percezione di “Vantaggi unici” dei clienti del fornitore  D: “Vedi una vera differenza tra i fornitori e apprezzi questa differenza abbastanza da pagarla?”

La ricerca, che ha coinvolto oltre 3.000 marche, mostra che tra i marchi B2B, circa il 50% delle relazioni tra fornitore cliente sono caratterizzate da connessioni emotive mentre tra i brand B2C le relazioni emozionalmente coinvolgenti con solo il 14%

Per distinguersi, i marketer B2B possono creare entusiasmo.

Come? Costruendo connessioni emotive con i propri clienti, che possono generare importanti risultati di acquisto come l’intenzione di acquisto e il potere di determinazione dei prezzi. 

Gli acquirenti B2B hanno quasi il 50% in più di probabilità di acquistare un prodotto o un servizio quando percepiscono un valore personale come, ad esempio, l’opportunità per avanzamento di carriera oppure la crescita di fiducia e orgoglio che deriva dalle loro scelte, dalle loro decisioni di acquisto per il business della loro impresa. 

Dalla ricerca emerge che un cliente coinvolto emotivamente è 8 volte più propenso a pagare un prezzo più alto per prodotti e servizi comparabili quando ne percepisce un valore personale.

Se il tuo mercato è BtoB, le tue vendite sono comunque persona a persona.

Immagina un acquisto su amazon, l’attenzione è prevalentemente focalizzata sul pricing. Quando si atterra su un e-commerce prevale l’aspetto razionale. L’aspetto emozionale è prevalente nel momento della ricerca delle soluzioni ai propri bisogni, quando si esplorano i siti dei brand

COME EMOZIONARE IL MARKETING

Ci piace pensare alle organizzazioni come razionali e logiche. La verità è che dentro ogni impresa lavorano delle persone, come te che stai leggendo questo articolo.

Siamo tutti influenzati dalle emozioni e tuoi clienti stanno pensando di fare un acquisto razionale, ma la scelta è sempre influenzata da ciò che stanno provando. Stai comunicando fiducia o stai solo descrivendo le caratteristiche dei prodotti o dei servizi che vuoi vendere?

Come possiamo emozionare le strategie marketing per emozionare il cliente?

Se nel mondo BtoC il marketing si impegna nell’emozionare il brand nel mondo BtoB la strategia di marketing può caricare di valore la relazione col cliente, creando l’intenzione di acquisto, la forza dei valore che diminuisce la percezione del prezzo, difendendo il marchio del cliente e, soprattutto, la soddisfazione dei suoi clienti.

Quindi, come si fa ad emozionare quando si vuole vendere un servizio? Un software gestionale? Prenotare una riparazione di un auto? Forniture di carta e altri prodotti e servizi che non sono noti per creare un mood caldo ed empatico?

Come emozionare il marketing? In realtà è davvero semplice:

basta eccitare il cliente per ciò che conta davvero per lui!
COME EMOZIONARE IL MARKETING

Auto-realizzazione.

Ti ricordi Maslow?  L’apice della piramide, auto realizzazione?  Bene, che ci arriviamo o no, aspiriamo tutti ad arrivare lì. In un modo o nell’altro. Nel nostro profondo, aspiriamo tutti a ottenere qualcosa di più. Più di quanto molti pensino di poter fare. Più importante della quotidiana routine.

COME EMOZIONARE IL MARKETING

Chi vorresti essere tu? Cosa vorrebbero essere i tuoi clienti? Un prossimo grande scrittore.  Un artista. Un attore, o un regista? Un  cantante rap. Un comico. Oppure un manager di alto livello?

Pensiamo a queste sogni, magari abbiamo anche un progetto nel cassetto, da aprire quando l’occasione ne offrirà l’opportunità, e poi, torniamo al qui ed ora!

Quindi conviene cercare di essere il meglio che possiamo essere in ciò che stiamo facendo, giorno per giorno. 

Concentrarsi meglio sul meglio di ciò che si sta facendo

Se per Revlon “si producono cosmetici, ma si vendono speranze”  anche per te che stai cercando di vendere il tuo servizio legale, stai producendo pratiche, ma in realtà il tuo cliente desidera acquistare la ragione verso il proprio avversario.

E qui Problem Solving sa come emozionare il marketing BtoB . Ci mettiamo in gioco, ci concentriamo su come trasformare la tua offerta tangibile, in forte desiderio intangibile per il tuo cliente ideale.

Se siamo in grado di fornire ai clienti e ai potenziali clienti la speranza che possiamo aiutarli ad avere successo nel lavoro, ottenere una promozione, mantenere la stabilità per provvedere alle loro famiglie, raggiungere i loro obiettivi a breve e lungo termine, cattureremo la loro attenzione.

Il marketing BtoB si può emozionare. Pensando come partner e non come fornitori.

E se possiamo fornire più della speranza, come un consiglio attuabile che li aiuti a perfezionare le loro abilità, fare qualcosa di meglio di prima, scateneremo quella risposta molto importante – la dopamina precipita – che crea legami emotivi e passione che sarà difficile per chiunque rompere.

Come facciamo a farlo?  Chiedendolo ai tuoi clienti.

Ci impegniamo nel creare la storia che lega la tua impresa ai tuoi clienti

Vogliamo superare questa sfida. Possiamo creare legami emotivi molto più forti del prezzo e, in una certa misura. persino della convenienza .

E’ questa distinzione che riesce a creare quel legame competitivo che assicura il ROI di medio termine nel life time value del cliente

Vuoi emozionare le tue campagne? Chiedici come possiamo aiutarti. Qualche clic e saprai come…

problem solving comunicazione digitale

La strategia dei media digitali come punto di partenza

Cosa può fare Problem Solving per affiancarti nella comunicazione digitale in modo differente dai grandi centri media? Le agenzie media tendono a gestire la strategia,l’esecuzione e le diverse azioni della comunicazione digitale con le stesse modalità della comunicazione tradizionale.

Lo scenario digitale è in rapida evoluzione: i contenuti su misura e le esperienze digitali stanno diventando sempre più importanti per i marchi che desiderano impegnarsi in un WEB sempre più affollato.

Per questo motivo diversi clienti decidono di di spostarsi verso consulenti diretti per ottenere un servizio di consulenza su misura con l’idea e l’aspettativa di un approccio più olistico ai media digitali.

In tutto il mondo il processo di rebranding risponde a questa esigenza con un ripensamento completo del Digital WEB Marketing.

Problem Solving offre ai propri clienti l’opportunità di applicare questo cambiamento attraverso la gestione dei punti di contatto multimediali digitali :

Consulenze WEB oltre al marketing e comunicazione tradizionale

Strategie marketing Social e Social Marketing
Sito WEB email e ricerca, i 3 i pilastri del digitale.
Campagne programmatic ADV sempre misurabilmente performanti.

La progettazione della strategia di media digitali come approccio consulenziale

Ormai, oggi, ogni singolo utente di Internet, può essere intercettato, taggato e coinvolto con un messaggio e un contenuto preciso, coerente con le sue aspettative. Non basta essere dei bravi tecnici digitali perché, per ottenere risultati, perseguire obiettivi sfidanti e raggiungibili, occorrono solide basi di marketing strategico ed operativo.

La visione olistica Problem Solving.

Sito. Ce l’hai? E’ mobile friendly? La sua architettura è conforme alle richieste dei motori di ricerca? L’architettura del sito è il pilastro delle ricerche organiche

Seo. Non è solo una questione di parole chiave, E’ una questione di focus di marketing sul tuo business,

Serp . E’ una conseguenza del focus sul posizionamento del business

Pagine web? Sono tutte landing? O sono solo autoreferenziali?

Creazione di traffico: campagne google adword, verifiche adsense, programmatic adv targetizzate nel tempo, nello spazio geografico, verso stili di vita, interessi, attitudini di esposizione ai media, blog, testate on-line specializzate,

Engagement  Il traffico sul sito, da solo non basta. Occorre coinvolgere il pubblico che si desidera trasformare in cliente. E qui lavorano tutte le leve del marketing mix: prodotto o servizio erogato, il suo prezzo, le metodologie di consegna, e la percezione del valore che ha prodotto tutta la campagna di comunicazione. Più è alto il valore percepito, meno il prezzo assume importanza.

Conversioni Sono l’obiettivo più importante! Qui ci misuriamo col nostro cliente. Rappresentano il risultato dei nostri sforzi di canalizzazione del pubblico verso il comportamento d’acquisto.

Fidelizzazione Gartner mette in guardia : “I responsabili delle vendite devono riorientare gli account manager verso strategie di “miglioramento del cliente” focalizzate sulle esigenze future degli acquirenti. ”   Una performance superiore alla media nel miglioramento del cliente può aumentare la probabilità di una ritenzione del 94%. Quindi coccoliamo i lead dei clienti.

Quindi, se pensi che per entrare nell’era digitale sia sufficiente un semplice sito web e non una progettazione problem solving della strategia di marketing stai solo sprecando risorse finché non sarai in grado di trasformare il tuo sito web in un vero e proprio asset imprenditoriale.

Consulenza Problem Solving: verso la trasformazione digitale

Stiamo già vivendo l’era digitale? Hai più connessioni, amicizie virtuali o relazioni reali? Allora è meglio affrontare i processi interni del cliente che ha connessioni e amicizie virtuali per trasformare la relazione con te, con la tua impresa, in relazioni e transazioni concrete ed oggettive.

Integrazione come meta

Hai un Data Base Customer Relationship Management?

Se sì, well done! Se no possiamo affiancarti nell’implementazione di un CRM che raccoglierà tutti le interazioni tra il WEB, il tuo sito, le tue comunicazioni le tue vendite e la fidelizzazione dei tuoi clienti.

Tutta la supply chain delle vendite, dal primo engagement al tuo sito alla erogazione del servizio o vendita dei prodotti.
Se riesci ad integrare questi dati in unico database CRM puoi entrare con Problem Solving nell’era dalla comunicazione digitale.

PROBLEM SOLVING COMUNICAZIONE DIGITALE

Solo integrando integrando tutti i dati in entrata ed in uscita con i tuoi processi organizzativi potrai affermare di essere entrato nell’era della comunicazione digitale. Possiamo aiutarti concretamente in tutte le fasi di questo ambizioso progetto.

Un website è solo la punta dell’iceberg dal processo problem solving di comunicazione digitale integrato.

Pensa alla meta. Un cruscotto aziendale con il quale tenere sotto controllo tutte le relazioni con tutti i tuoi clienti, attivi, fidelizzati, potenziali, con una catalogazione conforme alle nuove normative del GDPR e integrati nel CMS che faciliterà tutte le tattiche di marketing operativo digitale future, permettendoti di elaborare le richieste dei clienti per integrarle automaticamente e condividerle la tua forza vendita.

In sintesi che benefici puoi ottenere da una consulenza Problem Solving dedicata alla comunicazione digitale?

Grazie all’integrazione completa di contenuti / risorse Ottimizzazione delle campagne, dal sito Web che diventa il punto di raccolta di ogni campagna promozionale e non solo una semplice vetrina virtuale .

Ottimizzazione dei processi, grazie allo scambio automatico di dati tra pubblici frontend e risorse backend della tua impresa.

Ottimizzazione delle risorse, perché avrai realizzato il tuo media ideale .

Come diceva una saggia persona come il mio nonno, chi più spende, meno spende e, con una consulenza Problem Solving, dedicata alla tua comunicazione digitale puoi anche risparmiare da subito.

PROBLEM SOLVING COMUNICAZIONE DIGITALE

Chiedici una prima consulenza gratuita e toccherai con mano la concreta differenza. Bastano un paio di clic.

Photo credit: Eric Ward

Il marketing dei clienti. cos’e’?

Il marketing dei clienti, noto anche come marketing relazionale e marketing one-to-one, o consumer marketing, cerca di mantenere e sviluppare relazioni proficue con i clienti esistenti rispetto all’acquisizione di quelli potenziali.

In quanto tale, il marketing dei clienti pone il cliente al centro delle decisioni dell’impresa  e si focalizza su programmi che sviluppano proficue relazioni a lungo termine e con i clienti.

Il marketing dei clienti è una disciplina dalle molteplici sfaccettature, che include una serie di strumenti, tattiche e canali, tra cui:

  • Ricerca del cliente
  • Analisi dei dati , inclusi segmentazione e modellazione
  • Personas dei clienti, figure inventate che rappresentano le diverse tipologie di cluster di utenti
  • Targeting e personalizzazione
  • Servizio clienti e esperienza del cliente
  • Mappatura del percorso del cliente e ciclo di vita del cliente
  • Comunicazioni omnicanale
  • Trigger marketing, eventi che si scatenano al verificarsi di una determinata condizione che tiene conto di tre fattori principali: tempo, luogo e sequenza.
il marketing dei clienti

Quali sono i benefici del marketing dei clienti?

In particolare, il marketing dei clienti Problem Solving offre alcuni vantaggi tangibili, legati al profitto, rispetto alla concentrazione sulle acquisizioni di nuovi clienti.

Per esempio:

Mantenere un cliente è sempre meno costoso rispetto all’acquisizione di uno nuovo.: da 5 a 25 volte.

Aumentare la fidelizzazione dei clienti del 5% può comportare aumenti di profitto dal 25 al 95% .

Un cliente attuale ha una probabilità del 60-70 percento di acquistare da te contro il 5 o il 20 percento per un potenziale cliente

I clienti abituali possono spendere fino al 60 percento in più per transazione rispetto ai nuovi arrivati

Come si crea una strategia di marketing del cliente?

Il processo che segui per sviluppare una solida strategia di marketing del cliente e campagne di supporto può anche informare i tuoi nuovi piani di acquisizione dei clienti. Tutto inizia con questi quattro passaggi:

Definire i tuoi obiettivi
Capire i tuoi clienti
Sviluppare la strategia di marketing del cliente
Implementazione, misurazione e perfezionamento della strategia di marketing del cliente
Passaggio 1: definizione degli obiettivi di marketing dei clienti
La maggior parte delle iniziative di marketing dei clienti si concentra su uno o più dei seguenti obiettivi strategici:

Aumentare il coinvolgimento e la fedeltà dei clienti
Aumentare la fidelizzazione dei clienti (e diminuire l’attrito dei clienti)
Gestisci il tuo ciclo di vita del cliente dalla considerazione all’acquisto e oltre
Promuovere l’utilizzo, la vendita incrociata e / o l’up-selling di prodotti o servizi
Identificare e sfruttare i momenti di attivazione nel ciclo di vita del cliente o nel percorso di acquisto

Capire i tuoi clienti

Il primo passo del processo di marketing del cliente è capire i tuoi clienti utilizzando la ricerca e l’ analisi . L’obiettivo principale di questo passaggio è acquisire informazioni sui clienti in modo da poter trasformare tali informazioni in azioni.

Un ottimo punto di partenza è la ricerca sulla soddisfazione del cliente. Ad esempio, rivedi i risultati dei sondaggi sulla soddisfazione dei clienti per scoprire i punti comuni di attrito che potrebbero influire sulla fidelizzazione dei clienti o scoprire nuove opportunità di prodotto. Potresti trovare un problema ricorrente relativo al servizio clienti o idee brillanti per migliorare l’esperienza del cliente.

La ricerca del cliente può anche aiutare a comprendere le esigenze dei tuoi clienti. Ciò ti consentirà di informare meglio coinvolgimento, conservazione, ciclo di vita, fidelizzazione, cross-sell, up-sell e attivare strategie di marketing.

I dati dei clienti – come nomi e indirizzi postali, indirizzi e-mail, cronologia degli acquisti, ecc. – sono un’altra potenziale fonte di informazioni. Puoi utilizzare la segmentazione dei clienti sui tuoi dati per dividere i clienti in gruppi in base a caratteristiche condivise.

Una segmentazione di base dei clienti potrebbe comportare scadenze, frequenza e denaro (RFM), raggruppare i clienti in base a quanto recentemente hanno effettuato un acquisto, con quale frequenza hanno effettuato un acquisto e quanto spendono.

La segmentazione del cliente può anche coinvolgere tecniche più sofisticate come algoritmi di clustering e modelli predittivi. Gli algoritmi di clustering, ad esempio, raggruppano statisticamente come clienti in gruppi in modo da condividere il maggior numero di variabili in comune (ad esempio, età, reddito, acquisti, canale di acquisto, ecc.).

È possibile utilizzare centinaia o addirittura migliaia di variabili di dati per creare segmenti di clienti unici.

Creare un personaggio o profilo per descrivere ciascun segmento può essere molto utile per rendere i segmenti più “reali” e fruibili. Di seguito è riportato un esempio di due panoramiche sulle persone.

Sviluppo della strategia di marketing del cliente

La tua strategia di marketing specifica e per il tuo cliente dipenderà dai tuoi obiettivi.

Definiti insieme gli obbiettivi il passaggio successivo è rappresentato dalla implementazione, misurazione e perfezionamento della strategia di marketing del cliente

Senza tracciamento e misurazione, non è possibile definire obiettivamente cosa funziona e cosa no.

Può aiutare con qualsiasi cosa, dall’allocazione del budget, allo sviluppo, al mix di benefici e molto altro.

Di anno in anno, con il passare del tempo, i tuoi dati ti forniranno informazioni che ti permetteranno di elaborare piani basati su informazioni oggettive piuttosto che fare affidamento su ciò che si è fatto in passato, sull’istinto o sulle pressioni della concorrenza.

Mantenere in continua crescita i clienti

Nessuno metterà mai in discussione la necessità di continuare a portare nuovi clienti. 

Ma se si mantengono i clienti, ogni attività non crescerà mai. 

Noi di Problem Solving con strategie di marketing del cliente ci dedichiamo a perseguire questa causa per i nostri clienti. 

In poche parole, abbiamo la passione di aiutarvi a creare proficue relazioni di lungo termine con i tuoi clienti.

Implementazione, misurazione e perfezionamento della strategia di marketing del cliente

Siamo pronti ad implementare la tua iniziativa di marketing dei clienti. Ma ciò non significa che sia tempo di sedersi e rilassarsi. 

Piuttosto, è il momento di monitorare e misurare le prestazioni della tua iniziativa in futuro, quindi utilizzare tali dati per perfezionare e migliorare continuamente la strategia di marketing dei clienti.

Senza tracciamento e misurazione, non è possibile definire obiettivamente cosa funziona e cosa no. 

Può aiutare con qualsiasi cosa, dall’allocazione del budget, allo sviluppo, al mix di benefici offerti e tanto altro. 

Anno dopo anno, con il passare del tempo, i tuoi dati ti forniranno informazioni che ti permetteranno di elaborare piani basati sui dati oggettivi piuttosto che fare affidamento su ciò si rischia di fare senza un piano marketing per i clienti: basarsi solo sulle percezioni e sull’istinto istintivo o, ancora peggio, in reazione alle pressioni della concorrenza.

Marketing del cliente
Voi approfondire cosa possiamo fare per te? Bastano un paio di un clic.

Storytelling di Marketing.

Anche il tuo pubblico ha un’audience.
Vogliamo comunicare con loro e, soprattutto, attraverso di loro con uno Storytelling di Marketing.

STORYTELLIG DI MARKETING

Perché in tutti i social media convivono reti di audience autonome.

Cosa ti è più utile uno storytelling di marketing o un marketing con uno storytellyng? Chiunque può creare contenuti che catturino l’attenzione delle persone, ma non tutti sanno affascinare e spingere all’azione.

Ognuno nella rete ha una propria audience, comunicare a Franco significa comunicare anche alla sua audience.

La sfida è quella di coinvolgere l’audience del tuo pubblico.

Storie importanti comunicano con le persone e, soprattutto attraverso le audience delle le persone. Problem Solving accetta questa sfida, per i suoi clienti vuole andare oltre il concetto di target group, per connetterci con i protocolli Open Graph, usato in modo massiccio da Facebook e da altri social.

Il fulcro del nostro lavoro si sposta verso il storytelling di marketing, dalle impression alle espressioni per poter offrire un valore ai nostri clienti che sia trasmesso alle loro reti:

Con l’ informazione si crea valore.
Con la rilevanza si crea il nuovo virale.
L’utilità diventa esperienza.

L’obiettivo ambizioso è quello di riuscire a comunicare con e attraverso le audience delle persone e creare una comunità di fan dei nostri clienti.

La sfida è creare una storia coinvolgente, pertinente, utile, credibile, desiderabilmente aspirazionale e legittimamente coerente con gli obiettivi di marketing del nostro cliente..

Bene, lascia che ti racconti una storia …

C’era una volta un giovane e brillante cantastorie che
desiderava affascinare i cuori e le menti di tutti.
Ma, ahimè, questo aspirante narratore,
come tanti altri speranzosi chansonnier fu accolto
con grande resistenza.
Il pubblico era già stanco, e esaurito perché aveva già visto e sentito molti altri famosi cantori, cantambanchi, canterini, giullari e menestrelli. Gli avevano rovinato la scena.

È qui che inizia la nostra storia.

Il mondo non potrà essere veramente incantato fino a che non incontrerà una nuova storia ed un modo nuovo di raccontarla
E c’è sempre la speranza in un nuovo inizio.

Ricordiamoci sempre che possiamo essere coloro che possono illuminare il mondo con la luce del sole.

Fonte: Biancaneve

Una buona storia è personale.
Le buone storie accendono l’ immaginazione.

TED, il fornitore di idee che valgono , crede che le storie affermino chi siamo e ci permettono di sperimentare, di percepire le somiglianze
tra noi e gli altri, siano essi reali o immaginati.

Le storie ci aiutano a dare un senso alle nostre vite.
Non esiste uno standard per la narrazione.

Ma, ci sono pilastri comuni per costruire storie di successo

Le grandi storie hanno il potere di trasformare le nostre percezioni del mondo e la nostra posizione al suo interno.
Iniziamo dalle basi.
Spesso, i marketer fanno confusione e non conoscono ancora la differenza tra una narrazione e una storia, una storia e un aneddoto.

Queste sfumature contano se si è interessati al pubblico che si desidera coinvolgere, alle loro esperienze e a cosa stanno vivendo in quel momento.

Preferite una storia da vendere o una storia da raccontare?

La storia è un resoconto strutturato di persone immaginarie o reali e
eventi.

Include un’impostazione, una trama, personaggi e una sequenza di eventi.
La narrativa è una sequenza di eventi, organizzata in una storia.

È la scelta di quali eventi e in quale ordine metterli in relazione,
piuttosto che la storia stessa che crea valore.
Gli aneddoti illustrano un punto.
Possono essere momenti, incidenti o lezioni divertenti, stimolanti, che cambiano la vita, a volta anche tragicamente.

STORYTELLIG DI MARKETING
Una storia di valore si appoggia sempre sui suoi due pilastri fondamentali: le narrazioni e gli aneddoti. Senza aneddoti e senza narrazioni, non c’è storia che tenga!

Siamo estremamente consapevoli che una campagna di marketing è esattamente l’opposto di una parabola narrativa tradizionale.

Hai mai osservato le parabole contenute nelle grandi storie?
Seguono tutte la stessa sceneggiatura di base:

  • All’inizio, la storia inizia e si costruisce con un protagonista che vuol raggiungere un suo obiettivo.
  • Dopo un po’ di tempo, al centro della storia, la storia si appiattisce un po,’
  • poi arriva il climax avverso all’obiettivo.
  • Verso la fine c’è il successo o il fallimento e finalmente
    una risoluzione finale, nel bene o anche nel male.

Commedia o tragedia gli antichi greci ci hanno insegnato tutto.

Le parabole delle campagne di semplice e gelido marketing sono invece quasi l’opposto di questa:

  • Budget.
  • Creativo.
  • Approvazione.
  • Realizzazione.
  • Poi c’è il lancio!
    GUARDA QUI! HEEEEEEYYYYYYYYYYY!
    GUARDA !!!
    “e poi…
  • …fine, fatto… “quando le risorse, il budget si esauriscono, fine dei giochi.

Non è una gran parabola quella del marketing di pura pubblicità!

Meglio una strategia con uno Storytelling di Marketing che invece di finire a fine di un grande budget cresce nel tempo con piccoli budget.

Vuoi sapere come possiamo creare una storia di valore per il tuo brand, ricca aneddoti utili, con una narrazione ricca di informazioni?
Uno Storytelling di Marketing.?


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marketing per il content marketing BtoB?

Ironia della sorte, il content marketing rischia di diventare un filtro di marketing, come se fosse una bolla all’interno della strategia di marketing.

Molti concetti che leggiamo, che sentiamo dire alle convention alle quali partecipiamo, ciò che osserviamo sia nel mondo virtuale del WEB, sia nella nostra vita reale, è celebrato online e cerchiamo di condensarlo nel nostro lavoro

Molto di tutto ciò è senz’altro degno di attenzione, ma quale relazione c’è tra il brand del nostro cliente e tutto ciò che si vede, si sente, si legge?
Poca.

La relazione tra brand e pubblico è tutta da costruire. E’ unica.

Almeno così dovrebbe essere.

STRATEGIE DI MARKETING PER IL CONTENT MARKETING

La cosa migliore che possiamo fare è ascoltare il mercato del nostro cliente, cosa dicono le persone di quel brand, cosa dicono i competitor, come viene vissuto il prodotto, il servizio dei nostri clienti.

Seguiamo una regola aurea della customer satisfaction:

Non chiedere mai direttamente cosa pensano i tuoi clienti dei nostri prodotti, fallo chiedere a qualche altra persona, magari già in empatia col cliente.

Non c’è nulla di meglio! Ci fa sapere di più su come aver successo. Ci piace imparare dalle persone che ritengono importante il prodotto o il servizio che vogliamo valorizzare.

Troppo spesso, il content marketing non riguarda il pubblico, ma riguarda il cliente.

Come consulenti marketing, nella nostra esperienza abbbiamo notato che molto spesso i contenuti delle campagne non sono stati creati per il pubblico che si vuole coinvolgere, ma per le persone che approvano il lavoro dei creativi.

Avversione al rischio, regolamenti, conformità alle linee corporate, e aspetti legali frenano, vincolano la creatività.

Non è un marchio, non è questo il messaggio!
Non possiamo dirlo! Non verrà mai approvato!
Abbiamo ascoltato infinite pretesti per non innovare a partire da si è fatto sempre così!

Conoscendo il mercato B2B, dopo aver viaggiato un po’ per tutto il mondo, ed aver conosciuto buyer e key account, cosa abbiamo scoperto?

Abbiamo scoperto che, guarda il caso, anche loro sono persone e che, tutto sommato, il loro comportamento d’acquisto è molto simile a quello dei consumatori.

Era solo una sensazione esperienziale, quindi soggettiva, ma poi abbiamo letto una ricerca, pubblicata da Gartner, scaricabile qui : l’80% degli buyer B2B si aspetta la stessa esperienza d’acquisto dei clienti B2C!

I clienti B2B si aspettano lo stesse esperienze personalizzate e trasparenti, cross-channel e cross-device dei consumatori.

MARKETING PER IL CONTENT MARKETING

Ci siamo quindi fatti una domanda.

Come vivono il processo d’acquisto i buyer BtoB?

La risposta è in questa mappa, una infografica un po’ complessa, ma che corrobora e rinforza le nostre opinioni sul comportamento d’acquisto dei buyer BtoB

MARKETING PER IL CONTENT MARKETING
L’a grafica pubblicata, da Forrester e Analyst Lori Wizdo  è molto complessa.
La ragione di questa complessità è dovuta al fatto che esiste una consapevolezza che gli acquirenti, in tutti i settori e mercati sono unici.
Secondo l’articolo di cui è stata tratta questa immagine, “… esperti di marketing sanno che è irresponsabile costruire la propria strategia di coinvolgimento dei clienti sulle tendenze aggregate. Il comportamento e le inclinazione di ogni singolo cliente potrebbero essere molto diversi da quelli medi. “

Se sei un imprenditore B2B, la domanda più importante per te è:

Sei al passo con i tuoi clienti?

Saper fornire ciò che i clienti desiderano inizia con la costruzione di un sistema di relazioni continuative back-end in grado di soddisfare le mutevoli dinamiche dei buyer BtoB.

Il 74% dei buyer fa più della metà delle proprie ricerca online!

Questo il momento di rompere con gli schemi passati!

I vostri clienti hanno bisogno di voi.
Abbiamo le idee chiare per aiutarvi nella sfida del marketing per il content marketing BtoB.
MARKETING PER IL CONTENT MARKETING
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C’era una volta problem solving, c’E’ Problem solving

C’era una volta lo storytellig e, se la vita è risolvere problemi, e per fortuna, il futuro è aperto, come scrisse Karl Popper, con Problem Solving c’è ancora lo story telling, ma in versione 2019.

C’ERA UNA VOLTA PROBLEM SOLVING
Come digital marketer cerchiamo di equilibrare gli sforzi tra le misure quantitative ed il valore qualitativo delle campagne social media marketing. Photo by Andrew Worley

Il bello e il brutto del WEB

Oggi i social media hanno cambiato le narrazioni.
Il bello dei social media è proprio questo:
hanno dato una voce a tutti .

E il lato brutto dei social media è che, oggi, hanno dato voce a tutti!

Se fino ad ora chi si è saputo dotare di piattaforme e tecnologie per dare voce a tutti si è soprattutto concentrato sulle metriche, sui numeri e tanti hanno perso il senso del loro scopo: creare valore per il proprio brand!

Una ricerca pubblicata dal Content Marketing Institute mostra che il 60% dei marketers continua a non avere una strategia di contenuto documentata ed il 63% continua a dire che generare traffico e lead è sempre una grande sfida.

Tuttavia, il 73,6% dei marketer prevede di spendere di più
sul contenuto nel 2019

Sembra proprio che troppi marketer non abbiano una idea focalizzata del pubblico, delle persone, che vogliono veramente
coinvolgere.

Come mai?

Qual’è il motivo per il quale il 95% dei contenuti non riesce
a coinvolgere le persone che desidera coinvolgere?
Fino ad ora il contenuto è stato spesso progettato per essere “virale”senza tenere conto che i contenuti dovrebbero essere coinvolgenti, utili e, sopratutto empatici.

Nella nostra esperienza esiste la consapevolezza che l’utilizzo dei social media e dei digital media ci si espone ad una grande
responsabilità. Una responsabilità che talvolta spinge ad essere troppo moderati.

Oggi il contenuto lo si può considerare come un prodotto con un suo marketing mix e i social media non sono ancora visti da questa angolatura.

C’ERA UNA VOLTA PROBLEM SOLVING
Problem Solving c’é ! cerchiamo di equilibrare gli sforzi tra le misure quantitative ed il valore qualitativo delle campagne
Photo by Marten Bjork 

I social media non sono poi così tanto social!

Le persone tendono sempre di più a trasformarsi in brand mentre i brand vorrebbero essere percepiti come persone.

Alcune persone nei social si stanno stancando e, a volte annullano le loro iscrizioni ai social.

Altri, invece, sono troppo occupati a mettere i like ai loro follower, a cercare la scenografia ideale per lo scatto del selfie, a cercare la posa perfetta, condividere quel post che esprime in una citazione più o meno vera, che fa sembrare la loro vita perfetta o, almeno migliore!

Quindi, come può fare a distinguersi chi è sempre attivo e che sembra urlare al mondo: Sono qui! Non mi vedi?

Lo smartphone è primo o il secondo schermo?
Non penso proprio. Potrebbe essere solo l’unico schermo

I telefoni non sono più telefoni. I dispositivi mobili
ora sono tutto. Si possono ormai considerare appendici digitali.
Sono finestre aperte verso nuovi mondi.

Sono ancore di vita che assumono il valore di auto-significa e pseudo auto-realizzazione.
Domanda: Quanto spesso tocchiamo i nostri telefoni?
Risposta: 2.617 volte al giorno.

Secondo uno studio di Michael Winnick pubblicato da
dscout, Studio dedicato agli utenti Android, le persone hanno toccato o strisciato e fatto clic, in media, 2.617, volte al giorno .

Il il 10% più importante del campione analizzato è arrivato a toccare lo schermo del proprio smartphone 5.427 volte al giorno.

Domanda: Quante volte al giorno hanno utilizzato lo smarthphone per telefonare?

Risposta: in media 76 sessioni al giorno.

Il 10% più importante del campione, 132 sessioni al giorno.

Benvenuti nel teatro ad attenzione compulsiva!

Il problema non può essere risolto solo con il giusto content marketing se la causa potrebbe essere la dipendenza da smartphone ed comportamenti multi-tasking.

Nessuno ha più capacità di attenzione, giusto !?
Mi dispiace, cosa stavi dicendo?
Stavo solo scherzando!

C’era una volta problem solving e da problem solver preferiamo approfondire le cause della difficoltà di engagement. Problem Solving c’è!

Ma gli intervalli di attenzione e il multitasking, sono solo i sintomi del problema, non ne sono le cause.

Le persone sono invece iperfocalizzate, ma in cerca di sé stesse, sfuggono nel cercare i feedback delle loro esperienze social. Cercano conferme dei loro paradigmi di comprensione della loro vita!

Le buone notizie?

Le persone che contano non sono distratte, anzi sono le più focalizzate e sono aperte ai giusti contenuti inseriti nei giusti contesti, col formato giusto e nel momento giusto.

C’ERA UNA VOLTA PROBLEM SOLVING
Problem Solving c’é ! cerchiamo di equilibrare gli sforzi tra le misure quantitative ed il valore qualitativo delle campagne
Photo by Rawpixel

C’ERA UNA VOLTA PROBLEM SOLVING

E Problem Solving c’è ancora e può aiutare a pilotare nella tempesta perfetta dei social e nella direzione giusta!

Pensiamo che il valore del content marketing consista prevalentemente nel saper creare piani editoriali in grado di rispecchiare i paradigmi dei valori dei brand con i paradigmi valoriali delle persone importanti,

Problem Solving c’è !

Come digital marketer cerchiamo di equilibrare gli sforzi tra le misure quantitative ed il valore qualitativo delle campagne

Tra iper-investire nel pubblico e nelle semplici strategie quantitative basate solo su metriche vanesie di like, traffico, visualizzazioni e follower che rischiano di portarci lontano dalle persone che contano per il business dei nostri clienti.

Cerchiamo di esprimere un valore aggiunto nei momenti che contano per il Cliente, iniziando da ciò che è importante per i suoi clienti, con una prospettiva di medio termine perché una buona comunicazione è sempre additiva.

C’ERA UNA VOLTA PROBLEM SOLVING
PROBLEM SOLVING C’E’ ! Contattaci per una consulenza di valore. Basta un clic

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