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social web positioning distintivo

Il posizionamento dell’impresa nel mondo social o web social positioning è strettamente collegato ai messaggi che si diffondono nel WEB

social web positioning
Una strategia di web social positioning è indispensabile per uscire dal caos della non comunicazione dei social!
Photo credit: ian-dooley

Un piano editoriale distintivo per un social web positioning di valore

I post sono il carburante degli sforzi di marketing.

Con un buon piano editoriale e una corretta programmazione di post ed articoli nel luogo giusto e nel posto giusto si ottiene il social web positioning ideale per creare valore all’impresa ed uscire dal caos della non informazione presente oggi nel web.

Sapersi distinguere così dall’offerta dei competitor aiuta i tuoi clienti a capire l’unicità del valore che stai offrendo loro.

Cosa possiamo fare per te

Problem Solving può essere al tuo fianco per creare un web social positioning potente ed efficace per prodotti e servizi B2B.

Dalla identificazione del target di persone interessate al valore che può offrire la tua impresa alla esplorazione delle differenze tra le caratteristiche, le utilità ed i benefici che la tua impresa e i tuoi prodotti, i tuoi servizi possono offrire ai clienti che le stanno cercando.

Perché, con un piano editoriale finalizzato ad un posizionamento
dedicato e personalizzato, distintivo, possiamo aiutarti a creare e comunicare il valore che sai esprimere nelle modalità più efficacemente misurabili per conquistare i tuoi clienti e far crescere i tuoi profitti

Poi, possiamo fornirti tutti i suggerimenti per coinvolgere il resto della tua squadra di marketing e comunicazione per allinearne gli sforzi nel raggiungimento dei tuoi obiettivi di marketing, perché da soli non si va mai tanto avanti.

In sintesi, il processo di social web positioning che eroghiamo:

Social web positioning
Sei interessato a un piano editoriale distintivo per il posizionamento nella mente dei tuoi clienti e potenziali clienti ? Bastano un paio di clic!


Dove e quando pubblicare la storia di un brand?

Le storie vanno servite nei momenti e nei luoghi che contano.

La domanda è quindi questa: dove e quando pubblicare le storie dei nostri clienti? Quando nelle persone sorge la percezione di un bisogno si aprono al mondo esterno e sono più ricettive agli stimoli esterni perché stanno cercando contenuti che possano aiutarli e la loro attenzione è molto meno selettiva

Come avrai già capito siamo molto curiosi, quindi ci poniamo altre domande:
In questo momento chi sta chiedendo, cosa sta chiedendo? Dove sta chiedendo? Cosa sta già trovando?

DOVE E QUANDO PUBBLICARE

Il vostro brand è già ritrovato? fa parte dei risultati? Oppure,c’è già qualche altro brando che sta già rispondendo a loro? In che modo lo fa? Che valori propone? Cosa succede poi? Dove e quando è meglio pubblicare gli aneddoti e le narrazioni che renderanno grande ed avvincente la tua storia?

Questi sono i momenti che contano e accadono ogni momento di ogni giorno.

Servono come guida per aiutarci a sviluppare
strategie di storytelling ricche di di contenuti proattivi
utili e coinvolgenti, e strategie di distribuzione per raggiungerli nei
momenti e luoghi che contano.

Il tuo premio? Una bella dose di reciprocità.

ROI come Ritorno sull’Innovazione

Il ROI è imprescindibile, ovvio, è la cosa più importante che cerchiamo per i nostri clienti.
Misuriamo, misuriamo, misuriamo i KPI che connettono le azioni
con il business del nostro cliente, è naturale!

Teniamo anche conto dell’impatto fatto sui ruoli e sulle vite delle persone che stiamo provando a raggiungere. Ciò significa che vogliamo sapere cosa sta accadendo in loro. Saranno i tuoi clienti che ci suggeriranno dove e quando pubblicare gli aneddoti e le narrazioni della tua storia.

Ci chiediamo sempre:

  1. Quanto è significativa la storia per i clienti, i nostri eroi?
  2. È utile per loro?
  3. Sta erogando valore per il tuo brand?
    Misuriamo le cose che contano per loro e alla vostra
    attività in ogni fase del percorso.

E siamo arrivati alla fine. Ma è proprio la fine?

Ti sei accorto di cosa abbiamo fatto finora?

Siamo partiti da qui : storytelling di marketing, poi qua,   perché la fiducia è come una moneta, più alta è la fiducia,  più alto è il valore che si comunica, e siamo arrivati alla fine della nostra breve storia.

Con questi tre articoli, abbiamo cercato di poter dimostrare il valore che può offrire una storia per la tua marca. Per poterla trasformarla in un brandi valore.
I tuoi clienti sono esseri umani, come te, come noi e siamo tutti quanti incredibilmente connessi.
Tutti abbiamo i nostri ritmi, scadenze, richieste e sempre troppo poco tempo.

Ma abbiamo anche tanti bisogni, necessità, esigenze , tante domande e avremo sempre la necessità di esser guidati.
Lo storytelling è il nuovo paradigma, la nuova, rilevante, pertinenza, il nuovo virale.

Come i clienti, tuoi e nostri, se vorrai far parte della nostra tribù anche i cantastorie sono umani come te e potremo diventare il tuo narratore digitale per aiutare i tuoi clienti. a farli diventare gli eroi del loro viaggio e, nel mentre potrai esser l’eroe del tuo viaggio nel tu business

E’ questa la fine dela nostra storia? … oppure no…? Dipende solo da te. Keep in touch!

DOVE E QUANDO PUBBLICARE
Keep in touch, chiedici cosa possiamo fare per creare la storia di successo per la tua attività on line.

Oppure lascia un commento, fai qualsiasi domanda, ti risponderemo entro 24 ore. La tua opinione è importante per noi!

Quali sono i percorsi ideali di una strategia WEB marketing efficace?

Strategia WEB marketing efficace per i media online

Per realizzare e concretizzare una strategia WEB marketing efficace sui media online, e solo dopo aver condiviso con il Cliente obiettivi S.M.A.R.T, Specifici, Misurabili, Ambiziosi, ma Raggiungibili con le risorse a disposizione sul WEB e Temporizzati, dopo aver ben capito come coinvolgere i potenziali clienti e consumatori con le motivazioni più idonee  a  farli interagire col brand, il passo successivo consiste nella valutazione delle opzioni strategiche per la misurazione dei social media.

Qui un’infografica che riassume i percorsi possibili, secondo le competenze di analisi dei dati, nell’asse orizzontale e e la capacità di disporre dei dati, in asse verticale.

Strategia WEB marketing efficace
Il successo di una campagna online dipende dalle competenze interpretative dei dati e dalla capacità di saper reperire i dati più utili per misurarne l’efficacia.

Nell’infografica sono evidenziate quattro aree:

Quella azzurra, in alto a sinistra “tendenza al successo” rappresenta l’area ideale verso la quale tendiamo ad arrivare nel minor tempo possibile.

Quella gialla,  “misurare e aggiustare” , in alto a sinistra, che rappresenta un’area intermedia e che spesse volte è indispensabile da attraversare per arrivare all’area azzurra.

Quella verde, “ingenua ottimista”, in basso a destra, caratteristica delle fasi di start up delle campagne WEB .

Quella rossa, “dead end” dove finiscono le campagne che non sono soggette a né ad alte capacità di saper valutare l’efficacia delle azioni fatte né da alte capacità, conoscenze e competenze di analisi ed interpretazione delle misurazioni dei media utilizzati.

In questo scenario, il marketer ha una capacità limitata di misurare i suoi  sforzi nel WEB   ed ha una  “sfocata” competenza nel saperne valutare i dati.  Non dimentichiamo che i dati, da soli,  non sono informazioni, le informazioni si traggono con la competenza di saperli interpretare in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Iniziamo dall’area in basso, a sinistra, rossa,  l’area più pericolosa di tutte. L’area “dead end”.

Il risultato è che alla fine non  si crede più agli sforzi e che la campagna non stia funzionando correndo il rischio dell’insuccesso, dalla “dead end”, del il fallimento della campagna,

Ciò che nessun cliente desidera, ma che anche teme di più!

Siamo di fronte all’utilizzo  di tattiche casuali, al “proviamo come funzione”, si  lancia l’amo e “vediamo chi abbocca”. La tattica di esecuzione non prevede di fatto alcuna misurazione dell’impatto e l’efficacia tende zero: il Cliente  penserà che le campagne WEB sono inutili e abbandonerà la sfida.

L’area  “misurare e aggiustare”.

Chi gestisce la campagna web, in questo scenario, ha una ragionevole capacità di quantificare l’investimento  che sta facendo e le  misurazioni lo possono portare  a credere che i suoi sforzi stiano funzionando.

Questo scenario è nettamente diverso rispetto allo scenario “dead end”, perché, anche se il manager che gestisce la campagna ha la sensazione che la campagna non stia funzionando a dovere, almeno, sta tentando di misurarne l’efficacia.

Siccome si stanno misurando oggettivamente alcuni risultati, si possono già trarre alcuni indizi su ciò che sta funzionando meglio o peggio e si possono valutare le azioni adeguate e, se si riesce a farlo bene, ci si può spostare verso il quadrante ”tendere al successo”.

Tendere al successo

Il posizionamento ideale per una strategia WEB marketing efficace

E’ qui che con una buona capacità di misurare il rendimento della campagna WEB con la competenza di saper come e dove trovare i dati  oggettivamente utili unite ad una loro competente interpretazione si aumenta la convinzione che gli sforzi  che si stanno facendo per il Cliente stiano funzionando

Tutte le azioni fatte  non solo sono misurate, ma le misure vengono interpretate correttamente e si creano così le occasioni per tendere all’eccellenza.

È difficile ed impegnativo da fare, ma ovviamente ne vale la pena.

L’altro percorso è quello “ingenuo ottimista”.

Qui, la gestione della campagna WEB è contraddistinta da  una limitata capacità di misurare del rendimento ed è ancora “sfocata”, e pervasa da una credenza che gli sforzi stiano comunque funzionando con successo. E’ quello che accade nella maggioranza dei casi.  Si crede nelle potenzialità del WEB, pur con un senso di incertezza inizia a prevalere la necessità di saper misurare meglio e saper meglio comprendere ciò che sta accadendo per poter migliorare le prestazioni.

Questo quadrante è difficile perché anche se è un luogo ragionevolmente ideale per iniziare, è meglio uscirne il più presto possibile ed aspirare ad arrivare al quadrante in alto a destra e “tendere al successo”

Ma come si può uscire dall’area dell’”Ingenuo ottimismo” per “tendere al successo”?

C’è una possibilità sbagliata ed un paio corrette

Esaminiamo prima la scelta sbagliata, da evitare come la peste!

Se si gestiscono le campagne  nella falsa credenza che tutto stia andando bene e non si attuano le correzioni più opportune, il rischio è quello di scivolare ingenuamente nell’area verde in basso a destra.

Non cambiando nulla, si scivolerà lentamente, ma inesorabilmente nell’area rossa, “dead end”, per via della mancanza di misurazioni oggettive e tangibili e correte interpretazioni del rendimento della campagna.

Non dimentichiamo che là fuori, nel WEB, ci sono dei concorrenti e se non si è più bravi di loro si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.

Le due opzioni che preferiamo adottare per una strategia WEB marketing efficace

Misurare, misurare, misurare e saper interpretare correttamente i dati in funzione dell’obiettivo del Cliente.

Scoprire come sta funzionando  la campagna,  come migliorare le misure, entrare nell’area arancione “misurare e aggiusta” perché l’obiettivo è quello di arrivare all’area azzurra e “tendere al successo”!
Meglio ancora,  iniziamo da subito a misurare e a scoprire cosa sta effettivamente funzionando e cerchiamo di spostarci direttamente sopra dall’area verde a quella azzurra: “tendere al successo”.
In entrambi i casi  l’obiettivo è quello di allontanarsi dalla misurazione sfocata  e verso le metriche quantificabili e tangibili dove si può avere il maggior controllo possibile di ciò che sta funzionando oppure no e poi seguiamo il percorso migliore per raggiungere l’obiettivo del Cliente.

METRICHE ATTINENTI PER UNA STRATEGIA WEB MARKETING EFFICACE , ORGANIZZATE PER OBIETTIVI

In questa tabella vengono organizzate le varie metriche WEB che possiamo utilizzare, fornite da MIT SLOAN MANAGEMENT REVIEW e classificate in base alle applicazioni dei social media e agli obiettivi di rendimento delle campagne

Strategia WEB marketing efficace
MIT SLOAN MANAGEMENT REVIEW
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Cosa ci chiedono i nostri clienti?

I nostri clienti, gli imprenditori, ci chiedono come far crescere il loro brand, il loro giro d’affari, di far crescere il loro fatturato, di far crescere il numero dei loro clienti.

Non abbiamo né la bacchetta magica, né sfere di cristallo, ma…

…sappiamo fare delle buone analisi, sappiamo interpretare i segnali deboli del mercato che possono rivelarsi forti nel prossimo futuro .

Vorrei iniziare il nuovo anno approfondendo questo argomento.

Criticare il content marketing è come confondere strategia con i contenuti. Per noi la creatività stessa è la strategia e il content marketing non sempre implica una strategia di marketing. Per questo cerchiamo di chiarire ad ogni cliente la differenza sostanziale che esiste tra una strategia di marketing ed un piano editoriale di soli contenuti.

Strategia di marketing oppure strategia di content marketing? 

Chi, come noi, afferma che la strategia di content marketing è solo una parte di una complessa strategia di marketing, cerca di dimostrare una superiore conoscenza delle teorie del marketing e il content marketing ne rappresenta solo una delle molteplici tattiche. 

Per noi una strategia di marketing, è una formula di primo livello, il punto di partenza, per descrivere come un brand,un prodotto, o una linea di prodotti competerà e creerà valore nel mercato e non può essere costruito partendo dal singolo approccio tattico dei contenuti. Sostenere di basare i propri investimenti su una sola strategia di content marketing, significa non aver ancora compreso la differenza sostanziale tra concorrenza e competitività

Una strategia di marketing si basa sugli indici di R.O.I. mentre una strategia di content marketing si basa su indicatori di traffico ed engagement, spesse volte solo organica, senza la necessità di flight di campagne a pagamento.

Una possibile definizione della strategia di content marketing

Una strategia di content marketing ruota intorno alla pubblicazione pianificata di contenuti preziosi, con l’impegno di identificare e misurare a quali a quanti valori riesce a connotare il brand od il prodotto promossi. E’ strettamente integrata con la proposta della attività del cliente e come la si comunica ai suoi potenziali clienti.

In ogni caso una strategia di content management può influenzare una strategia di marketing nel suo complesso.

Strategia marketing o strategia di content marketing?  E’ solo una questione di lana caprina

Pensare al content marketing come tattica o semplice canale è abbastanza ingenuo, perché il content marketing influenza la strategia marketing e una strategia marketing non può fare a meno di una strategia di content marketing!

Il costante inserimento di contenuti pertinenti e comunicati alle persone giuste è una componente essenziale nel content marketing e per poterli utilizzare è necessario distribuire i media a pagamento con un media mix adeguato.

A volte sarà necessario accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento su larga scala, a volte invece occorre di erogare una sequenza di contenuti attentamente elaborati per esser compresi da persone particolari. Una cosa non esclude l’altra.

Poiché la viralità è, quasi per definizione, impossibile da prevedere o controllare, non può essere parte di un approccio strategico al contenuto. 

Se l’ obiettivo nella produzione di contenuti è quello di ottenere una copertura a basso costo e sperare in qualche generale ondata di consapevolezza, allora si avrà difficoltà a connetterti ai risultati di business ed alla strategia di marketing in modo significativo. Una strategia incentrata sulla produzione di hit virali non è né una strategia di marketing, né una strategia di content marketing.

Non ci si può accontentare di “contenuti pubblicati a caso”

L’altra ipotesi di chi sostiene che i contenuti possono essere raccolti e pubblicati quando e come gli obiettivi di marketing operativo
lo richiedono,  E’ come se un brand approfittasse delle strenne natalizie delle concessionarie televisive e poi tacesse tutto il resto dell’anno.

In altri casi molte aziende improvvisamente si scoprono affamate di content marketing quando la loro agenzia lancia un’idea apparentemente interessante, oppure quando vogliono lanciare un nuovo prodotto.

Non esiste alcuna relazione esistente tra un brand che si considera produttore di contenuti, ma che non è in grado di creare il giusto setting psichico ed emotivo per far comprendere le proprie idee distintive, i propri valori al proprio pubblico.

Quando un post compare inaspettatamente nel feed di un social media, anche se offre contenuti utili che, poi, in realtà vogliono raccomandare un acquisto e il successivo l’utilizzo di un prodotto, scompare qualsiasi senso di autenticità. 

Una grande idea, anche se apparentemente divertente, ma senza alcuna connessione evidente con il brand o la strategia di marketing. che appare in un contesto ed in un momento inappropriati non ha nulla a che fare né con le strategie di marketing, né con il content marketing.

Raccogliere la sfida dell’investimento sulla attenzione del target

Il fine di una strategia di content marketing non è quella di ottenere un risultato economico o di fare qualcosa di divertente e funny come alternativa alla pubblicità. 

È una risposta alla natura mutevole di ciò che accade quando paghi per raggiungere un pubblico con qualsiasi comunicazione di marketing.

Ne hanno discusso per anni scrittori e pubblic pseaker come  Seth Godine e Ron Tite:    non si può più sperare di attrarre l’attenzione di una persona solo pagando per interrompere ciò che essa sta facendo.

Le persone trascorrono gran parte della giornata a guardare smartphone, ma anche laptop, tablet e desktop e prestano attenzione solo a ciò che vale la pena, secondo il loro giudizio, la loro esperienza, le loro credenze. 

Pagare per avere l’opportunità di raggiungere il target è solo l’inizio. 

Se si desidera l’ attenzione del target selezionato di potenziali clienti, è necessario fornire loro in cambio qualcosa di valore che rispecchi le loro credenze e che sia divertente, stimolante e informativo. Serve essere percepiti come importanti per loro.

Coinvolgere un pubblico è già in sé una forma di transazione. Come marketer dobbiamo decidere in che modo chi ci sta dando la sua attenzione ora, continui poi a darcela in futuro!

Se non acquistiamo da subito la loro fiducia, poi, nel futuro li perderemo.

Il primo passo inizia con saper proporre il valore del brand.

Una strategia di content marketing inizia quindi con una proposta di valore : come puoi fornire un valore equo in cambio dell’impegno del tuo pubblico, assicurando al contempo che il loro coinvolgimento stia fornendo un valore equo alla tua attività?

Ci sono molti elementi diversi in gioco quando si tratta di lavorare sulla proposta di valore per il nostro cliente:

dalle esigenze del pubblico, al panorama dei contenuti competitivi, il valore relativo di ciò che si offre rispetto ciò che c’è d”altro là fuori, e la necessità di differenziare i contenuti da quelli dei competitor. Ancora più importante, è saper rispondere alla domanda su cosa sia interessante ed utile per coinvolgere gli utenti dei social media.

Come portare avanti l’attività? E’ questo che ci chiedono i nostri clienti.  Come fornire le risposte corrette, nel momento corretto, con il linguaggio più idoneo al target che si desidera raggiungere?

Le risposte sono nella strategia di marketing

Senza strategia di marketing il rischio è di procedere a caso e il caso produce il caos che è poi il contrario di ciò che clienti desiderano.

L’importanza del piano editoriale per comunicare il valore del brand

E’ Il piano editoriale, la vera ossatura del content marketing.

Indica la differenziazione dei tipi di contenuti che il nostro cliente può distribuire e i diversi tipi di valore che si possono offrire.

Nel piano editoriale vanno distinti i diversi tipi di informazioni che si desiderano condividere nei feed dei diversi social, da LinkedIn a Facebook, Twitter, Instagram etc. per creare, oltre all’awareness, sempre più consapevolezza attorno al brand.

LinkedIn ed Edelman dopo aver condotto una ricerca sull’impatto dei contenuti sulle decisioni di acquisto che evidenzia chiaramente il valore potenziale che esiste nel web, hanno messo a disposizione uno strumento di monitoraggio delle conversioni collegate all’esposizione ai contenuti.

Ecco cosa ci chiedono i nostri clienti

Sono le aziende che riescono a fornire contenuti che funzionano, impressionano e creano valore. Sono le aziende che, prima, hanno fatto con noi un duro lavoro per pensare a come il contenuto si possa inserire nella loro strategia di marketing.

Creano valore per il loro pubblico perché hanno considerato attentamente ciò di cui il loro pubblico ha bisogno ed hanno riflettuto su come la loro azienda può fornirlo nel tempo, migliorando le proprie prospettive. Non stanno usando il contenuto semplicemente come una tattica di marketing ad hoc lo stanno usando come una risorsa aziendale e come fattore di profitto.

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Più connettività, più vendite online per tante categorie di prodotti

Tante categorie di prodotti saranno più facili da vendere online grazie all’incremento della connettività.

Secondo Nielsen Europe più aumenteranno le opportunità di connessione veloce e di qualità, più aumenteranno le opportunità di vendita on line.

La connettività digitale sta agendo sui consumatori globali. Con l’aumentare della connettività, molte imprese si stanno impegnando ad ampliare costantemente la gamma di attività digitali, incluso l’e-commerce.

L’85% della popolazione globale è connessa a Internet. Ogni giorno 3,4 miliardi di consumatori si connettono a Internet e spendono, in media, sei ore e mezza online.

Per molte categorie di prodotti, in gran parte quelle del settore dei beni di consumo in rapido movimento (FMCG) i consumatori globali non hanno ancora compreso ed adottato completamente l’e-commerce. Ciò può rappresentare una opportunità per i produttori e rivenditori che desiderano capitalizzare il potenziale offerto dall’e-commerce.

Comprendere come i consumatori si comportano, quali siano le loro abitudini online e quali siano i meccanismi virtuali e reali che guidano l’adozione dell’e-commerce,sta diventando sempre strategicamente prioritario per tanti imprenditori.

Alcuni dati forniti da Nielsen Europe lo possono dimostrare: “le vendite online globali nel 2017 hanno totalizzato 2,3 trilioni di USD, pari al 10,2% delle vendite totali al dettaglio, e prevediamo che tale percentuale raggiungerà il 17,5% entro il 2021”.

Le vendite di tante categorie di prodotti saranno favorite dalle nuove connettività

LA CONNETTIVITÀ RAPPRESENTA LE FONDAMENTA E PER LA CRESCITA DELL’E-COMMERCE

L’aumento della connettività internet sta aprendo la strada all’e-commerce in molti mercati globali, come dettagliato nel recente rapporto Connected Commerce di Nielsen , che ci informa sul consumatore globalmente sempre più connesso,

Identifica il potenziale di crescita futuro: i tratti comportamentali nelle attività di shopping, l’evoluzione delle categorie di prodotti e le barriere d’accesso.

A livello globale, come dettagliato nel rapporto, moda, viaggi e libri / musica sono le prime tre categorie acquistate online, rispettivamente al 61%, al 59% e al 49%, prendendo in considerazione tutti i mercati.

Per i consumatori online, la connettività è un fattore abilitante: ha migliorato la loro capacità nel cercare e confrontare prodotti e servizi; mette in evidenza disponibilità e prezzi dei prodotti. Grazie alla connettività l’ordine e la consegna dei prodotti nei luoghi e tempi desiderati è facilitata.

Produttori e i rivenditori soddisfano le esigenze dei consumatori in termini di convenienza e facilità di consegna e i consumatori sono sempre più aperti all’acquisto di altre categorie online, come: beni di consumo durevoli, articoli di intrattenimento, prodotti per la cura della casa e della persona, bevande alcoliche e articoli FMCG come generi alimentari freschi, e prodotti alimentari confezionati.

La crescente volontà dei consumatori di espandere i loro comportamenti di acquisto online, includendo il cibo, mette in evidenza le dinamiche in evoluzione del panorama dell’e-commerce e le opportunità per i mercati di tutto il mondo nei prossimi anni.

PIÙ CONNETTIVITÀ, PIÙ VENDITE ONLINE PER TANTE CATEGORIE DI PRODOTTI

Con l’aumento della connettività e il miglioramento delle infrastrutture, continueranno a diminuire gli ostacoli agli acquisti online .

Ad esempio, in molti mercati vengono implementati metodi di pagamento sicuri e portafogli mobili alternativi, che offrono ai consumatori alternative personalizzate di pagamento che incrementano il senso di fiducia verso l’acquisto online.

Gli acquirenti sono alla ricerca di esperienze facili, senza inutili complessità, che facciano risparmiare tempo, riducano gli ostacoli e offrano un’esperienza piacevole: Easy & Fun

Il desiderio di provare diverse opzioni per l’acquisto, per il pagamento e la consegna è cresciuto nel corso degli anni. Le sostituzioni in giornata, le consegne gratuite per ordini di alto valore, la reattività e il rimborso per ordini errati sono solo alcune delle caratteristiche che incoraggiano i consumatori ad acquistare prodotti di consumo online.

I rivenditori che offrono queste funzionalità e creano nuove modalità di pagamenti online miglioreranno l’adozione del commercio elettronico da parte dei consumatori: sia nei settori FMCG, sia in altre categorie di prodotti:

Il futuro è sempre più aperto.

Traduzione dell’articolo pubblicato da Nielsen, qui l’originale.

perchè i social sono utili alle imprese?

Perché i social sono utili alle imprese?

Una domanda alla quale abbiamo cercato di rispondere.

Viviamo in un mondo in cui le persone desiderano i Like e aver tanti follower sui social media e non si preoccupano di essere amati dai loro vicini di casa mentre i social media controllano efficacemente la vita di milioni di persone in tutto il mondo.

Nessuna meraviglia che le aziende abbiano trovato il modo di sfruttare l’impatto dei social media sul business. L’uso dei social media per scopi di marketing è un aspetto della strategia di marketing digitale.

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del social media marketing per le aziende:

Essenzialmente sono:

Ampia e selezionata copertura del pubblico

Coinvolgere gli utenti

Generare traffico attraverso i collegamenti

Branding

Analizziamo questi benefici uno per uno:

Ampia copertura del pubblico

La domanda sul perché utilizzare i social media per le imprese può essere semplicemente questa: perché è lì che si trovano le persone. Si stima che entro il 2019 ci saranno 2,77 miliardi di persone in tutto il mondo che utilizzeranno i social media. Una cifra che dimostra l’enorme portata che hanno i social media.
Secondo Google, le persone in tutto il mondo eseguono ogni giorno 3,5 miliardi di ricerche sul motore di ricerca di Google. Facebook afferma che ci sono due miliardi di ricerche sul proprio sito social ogni giorno. Sono affermazioni dimostrano un fatto interessante: molti oggi usano i social media non solo per connettersi con gli altri ma anche per cercare informazioni. Solo questo dato può far riflettere sull’impegno che una impresa può affrontare per esser ritrovata, e dal pubblico che desidera che la ritrovi.

Coinvolgere gli utenti

Quando un utente di un social media riceve informazioni da un amico che conosce, ama e rispetta, ha un elemento emotivo che lo colpisce più di quanto farebbe qualsiasi fredda pubblicità . Lo motiva a dare una considerazione positiva al messaggio. Se c’è un link al tuo sito web, o se c’è un pulsante CallTo Aaction integrato, esso inizia a coinvolgere il visitatore. Molti sondaggi indicano che le persone leggono e visitano le loro pagine personali sui social media più volte al giorno. Per questo motivo le strategie social media marketing per le piccole imprese hanno un ottimo ritorno sull’investimento anche minimo.

Generare traffico attraverso i collegamenti

I post sui social media possono avere collegamenti al sito web dell’impresa e ciò porta ad una aumento del traffico sul sito web. E questo traffico può essere utilizzato per generare lead di potenziali clienti che si può collegare direttamente all’aumento delle vendite per l’impresa. Poii social media possono anche solo essere utilizzati per rimanere in contatto con i clienti. Non solo si generano nuovi clienti ma si mantiene una relazione con i clienti esistenti e si può iniziare a valorizzare il Life Time Value di ogni singolo cliente. Se poi son soddisfatti i clienti a loro volta, spesso fanno pubblicità per l’impresa con il passaparola, o attraverso i loro post.

Branding

I social media possono anche essere utilizzati per rinforzare il brand dell’impresa. I post e le recensioni sui social media creano un’immagine di marca che ha una forte influenza sui potenziali clienti. Il monitoraggio delle conversazioni rilevanti per il tuo prodotto fornisce informazioni su come i potenziali clienti vedono l’impresa. Fornisce inoltre informazioni su ciò che viene detto sui prodotti della concorrenza. Si è in grado di tenere il dito sul polso del mercato e adattarsi in base alle necessità.

Il futuro del social media marketing

Il futuro del social media marketing è aperto! Dal momento che è facile da usare e, soprattutto, conveniente, il social media marketing può essere utilizzato da aziende sia piccole che grandi. Tuttavia, come qualsiasi altra tecnologia, anche i social media si evolvono e cambiano costantemente. L’intelligenza artificiale, la scienza dei big data e gli spazi virtuali sono le tecnologie emergenti che avranno un forte impatto sull’uso dei social media per le imprese.
Ormai sai perché i social media sono importanti.

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programmatic adv anche in Radio, outdoor e tv

The future is open!

Negli USA, entro il 2020 i marketer potranno pianificare dal loro laptop le proprie campagne,  le potranno misurare e modificare in tempo reale.

Quest’anno gli inserzionisti statunitensi spenderanno oltre 47 miliardi di dollari per acquistare annunci display digitali in programmatic ADV 

 E ora, la programmatic ADV sta iniziando a prendere piede anche per la pubblicità audio, esterna e televisiva.

A che punto è oggi l’audio programmatic ADV? 

Per gli editori e le emittenti  già predisposte ad esser pianificati via  programmatic ADV,  l’audio rappresenta  la naturale prossima frontiera per estendere il proprio potenziale.

 La misurazione rimane oscura dal momento che gli utenti lavorano per colmare la differenza tra il digitale classico basato sui  e spostano i click-through e le visualizzazioni, mentre le campagne audio non ne possono beneficiare..

Che dire della programmatic ADV Out Of Home? 

Gli inserzionisti OOH tradizionali vedono la programmatic ADV come un modo per semplificare il processo di acquisto degli annunci sempre più complicato. 

La programmatic ADV viene anche applicata al Digital Out Of Home  (DOOH). 

I brand che arrivano direttamente dal digitale però non hanno ancora maturato le risorse creative necessarie e faticano a passare dalle metriche del pubblico one-to-one del digitale allo one-to-many di OOH.

Gli inserzionisti OOH tradizionali vedono, per ora, la programmatic ADV come un modo per semplificare un processo di acquisto degli annunci sempre più complicato che viene anche applicato al digitale out of door  (DOOH). 

I brand che arrivano direttamente dal digitale spesso mancano delle risorse creative necessarie e faticano a passare dalle metriche del pubblico one-to-one del digitale allo one-to-many di OOH.

Cosa riserva la programmatic ADV per la TV ? 

eMarketer prevede che solo il 2,5% di tutta la spesa pubblicitaria  negli Stati Uniti, pari a  1,75 miliardi di dollari, passerà attraverso i canali programmatic quest’anno.

 Entro il 2020, la programmatic ADV rappresenterà il 6,8% di tutti gli annunci pubblicitari TV , ovvero 4,73 miliardi di dollari. 

L’interesse c’è, ma le infrastrutture e le modalità di transazione per un’industria da 70 miliardi di dollari prevedono che  gli acquisti in programmatic possano schizzare alle stelle nei prossimi 24 mesi

Nel rapporto di eMarketer si può osservare come avverrà la transazione alla programmatic ADV nell’ambito dell’audio digitale, della pubblicità OOH e della TV. 

Mette in evidenza le considerazioni per il pubblico, gli utenti di creatività pubblicitarie ed i marketer che potranno misurarne i K.P.I. misurazione dovrebbero sapere come vanno avanti con la programmazione in ciascuna di queste aree.

 Negli USA, entro il 2020, circa $ 5 miliardi di spesa pubblicitaria televisiva verranno pianificate tramite mezzi automatizzati.  

PROGRAMMATIC ADV ANCHE IN RADIO, OUTDOOR E TV

Forecasting programmatic ADV
Perché scegliere strategie programmatic ADV
Dove pianificare con programmatic ADV
Radio-DIgital programmatic radio e audio ADV
Top 20 radio USA per ascolti medi
Investimenti tradizionali e digitali out of home

Fonte:  Programmatic Advertising Beyond Display
Automation Moves to Audio, Out-of-Home and Television

Vuoi aprirti al futuro della comunicazione e approfondire le potenzialità della programmatic ADV in Italia?

Non esitare, lascia un commento od una richiesta e sarai contatto ASAP!

Distribuzione problem solving

Media planning per territorio, per genere, per età, per stile di vita e per benefici offerti dai prodotti e dai servizi venduti dai nostri clienti.

La distribuzione problem solving dei contenuti verso i media ed i veicoli più focalizzati sul target di comunicazione.

 

La distribuzione problem solving si basa sulla pianificazione di un media planning
fatto su misura per ottenere i risultati strategici e arrivare agli obiettivi.

Innovativi nell’utilizzo di piattaforme tecnologiche ad alta performance come Rabbit Turbo Advertising siamo in grado di pianificare campagne di display ADV focalizzate su target specifici e aree geografiche specifiche. 

Programmatic adv By Problem solving

 

Grazie alla accurata pianificazione focalizzata sul target di comunicazione il Cliente ottiene la massima redditività dalle sue azioni di comunicazione in termini di engagement e KPI raggiunti.

Grazie al team ed alla team leadership Problem Solving tutti i contenuti sono programmati puntualmente su veicoli nei tempi ideali per raggiungere il target di riferimento.

Il grafico illustra la curva gaussiana di Roger applicata al ciclo di adozione e di esposizione ai veicoli ed ai media da parte dei diversi target di riferimento:

Così come gli innovatori ricercano nuovi prodotti su amazon, piuttosto che leggendo i tweet gli adottanti maturi sono più esposti a Linkedin e Facebook, mentre per veicolare campagne di prodotti maturi la buona e vecchia televisione sembra essere ancora il media ideale. Grazie agli strumenti di analisi  in dotazione a Problem Solving ogni contenuto potrà essere distribuito sui veicoli ideali per raggiungere i clienti e soprattutto i potenziali clienti dei nostri clienti.

Distribuzione problem solving è  l’attività che regala il massimo tempo ai clienti di Problem Solving, raggiunge i clienti Human to Human, evolve il brand d’impresa verso il marketing 3.0

We  make our business marketing, together.

Il nostro business è il tuo business. Insieme per contrastare i competitor.

Problem Solving vi aiuta a prendere la M.I.R.A. comune e colpiamo i target, creando il maggior valore ai prezzi più contenuti.

Chiedici come possiamo liberare il tuo tempo, aumentare il valore delle tue campagne di comunicazione con una distribuzione di contenuti realizzata ad hoc per il tuo business.

 

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Produzione Problem Solving

Produzione – Problem Solving

Punto 6. produzione – Problem Solving.  E’ sempre sotto controllo. Lavoriamo fianco a fianco, da oltre 20 anni con Jack Blutharsky, agenzia di comunicazione. Una sicurezza di creatività, qualità, convenienza. Puntuale.

 

Il punto 6. Produzione – Problem Solving

La creatività è nelle strategia e con la strategia la produzione problem solving risolve ogni problema di comunicazione. Dall’ADV classico all’ Influence Marketing

Abbiamo una stretta collaborazione con con Jack.

Ciò non toglie che la produzione dei supporti necessari alla realizzazione delle campagne di comunicazione possa esser affidata a grafici e creativi di fiducia del Cliente.

Quello che conta è la leadership strategica del team.

Chiariti obiettivi, Kpi e focus sui clienti il processo di comunicazione e la pianificazione scorre liscia come l’olio liberando il nostro Cliente da qualsiasi attività se non quella di controllo delle esecuzioni e del raggiungimento degli obiettivi.

Aiutiamo qualsiasi imprenditore nel cambiamento verso la managerialità basata sul raggiungimento di obiettivi e motivazione.

Liberiamo tempo gli imprenditori perché  possano focalizzare le loro energie sulle politiche di produzione,  marginalità, scelta dei canali distributivi e politiche promozionali nel senso stretto, mentre la comunicazione lavora per loro.

Problem Solvig assicura l’evolversi delle campagne social e virali tenendo sempre sotto controllo i 5 archetipi dai quali vengono generati i contenuti del Brand per assicurare la massima reputazione dei valori dei suoi Clienti.

contenuto che è co prodotto o peer to peer o marca a partecipante

Produzione Problem Solving, chiedici subito cosa possiamo fare per la tua campagna di comunicazione.

Guarda la creatività di Jack Blutharsky

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Pianificazione Problem Solving

5. Pianificazione Problem Solving

La pianificazione è l’attività principale di ogni campagna di comunicazione.

Con un buona pianificazione nulla sarà mai urgente e importante fino al raggiungimento degli obiettivi e dei Kpi mantenendo sempre il budget sotto controllo. 

Per una buona pianificazione Problem Solving aiuta i suoi Clienti a comprendere quali sono i  passi più importanti

• Passo 1:
Con una buona strategia di marketing sarà semplice ideare una storia, utilizzare il potere della narrazione per instaurare un dialogo continuo con il target di riferimento

• Passo 2:
La chiave di qualsiasi sforzo di lead generation è quello di spendere meno tempo ricevendo il lead interessanti per il Cliente stringendo i tempi del raggiungimento degli obiettivi. Problem Solving sa trasformare le caratteristiche di ogni prodotto in benefici distintivi dei suoi Clienti e ciò facilita tutta il processo di pianificazione dei contenuti

• Passo 3:
Coordinare la produzione di contenuti di successo. La creazione di contenuti è impegnativa  in termini di tempo,  è quindi è necessario pensare che ogni singola parte dei contenuti prodotti rappresenti una fase del “funnel”, dell’imbuto, che veicolerà il  potenziale dei Clienti verso un atto d’acquisto finale.

Per questo occorre sviluppare sinergie tra i media off-line e quelli on -line e Problem Solving è un maestro in questo media mix che sa esercitare grazie alla competenze di  team leadership. 

•Passo  4:

Nella maggior parte dei casi, i Clienti utilizzano un’unica piattaforma alla volta
Ma veicolare i contenuti puntuali nelle giornate e negli orari ideali per convertire il Massimo Numero di Prospect. è una delle nostre  armi segrete per indirizzare il traffico verso una specifica campagna di lead generation.  Attraverso Facebook, Linkedin, Instagram,  You tube e tutti gli altri social, funzionali a raggiungere i potenziali Clienti dei nostri Clienti.

Coltiviamo  vostri contatti da cima a fondo. Dall’inizio del “funnel”, l’ imbuto relazionale, fino alla vendita, alla creazione di traffico nei P.V.  e alla vendita on-line

•Passo  5:

la Pianificazione Problem Solving

Grazie alle pianificazioni Problem Solving,  le promozioni dei nostri Clienti viaggiano temporizzate e puntuali sia su Direct Mail, sia sui social, veicolando su landing page apposite,  il massimo numero possibile di Potenziali Clienti nel momento in cui a loro sorge il bisogno da soddisfare. Con i vostri prodotti e i vostri servizi.

Chiedi come  avere una efficace pianificazione media per raggiungere i tuoi Clienti e tenere sempre sotto controllo risultati e risorse

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